Gattuso non si ferma mai: tattica e veleno. I metodi

Gattuso non si ferma mai: tattica e veleno. I metodi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Gattuso Napoli

Gennaro Gattuso ha imbrigliato la Juventus di Maurizio Sarri: non ci sono state chance per il tecnico di Figline. Ora il calabrese è ammirato e sta entrando nel cuore dei tifosi. Il Mattino ha analizzato i metodi di lavoro.

Gattuso mai domo: tattica e cattiveria

 

Davvero non c’è un momento degli allenamenti che Gattuso non passi al setaccio. E che faccia registrare. Ed è proprio il lavoro quotidiano la sua fissa: ha ricominciato da zero con la preparazione atletica, rompendo con le abitudini del suo predecessore. Visioni differenti, non c’è nulla di male. Non lo dice, ma è convinto che dietro l’appannamento della Fiorentina ci sia stato proprio un black out dovuto al lavoro fisico fatto in questo ultimo mese.

Un po’ come se le gambe fossero divenute di legno per il gran lavoro fatto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: a parte la gara con i viola, da dopo la sosta di fine anno, intensità, corsa, aggressività sono quelle di una squadra finalmente viva e vegeta. Anche contro l’Inter non ci fu alcuna resa, al netto dei tre harakiri. La grande novità di Gattuso è anche la schiettezza nel rapporto con i calciatori: li ascolta, spesso li affronta, certo non accetta comportamenti rinunciatari.

Permanenza

 

Passa anche otto ore nel centro tecnico di Castel Volturno e anche la permanenza dei calciatori si è allungata, e non di poco, rispetto alla gestione di Ancelotti. È vero che le sue urla negli allenamenti si sentono ovunque, ma guai a sottovalutare il modo con cui prepara anche tatticamente le partite. Studia gli avversari e per esempio per imbrigliare la Juventus è stato a lungo a rivedere le gare della squadra di Sarri. Ha voluto a tutti i costi Demme che è la pedina-tattica chiave in questo suo neonato meccanismo di gioco: lo cercava già ai tempi del Milan e appena l’italo-tedesco ha mandato un segnale di disponibilità, Gattuso ha fatto partire all’assalto il ds Giuntoli. 

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