Gattuso umile: obiettivo 40 punti. La squadra lo segue

Gattuso umile: obiettivo 40 punti. La squadra lo segue

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Gattuso sorella

I calciatori, in pubblico e in privato, esaltano il lavoro di Gattuso: il passaggio al 4-3-3, che il gruppo ha invocato inutilmente e a gran voce ad Ancelotti, il duro lavoro atletico, la preparazione dettagliata delle partite. Insomma, Gattuso è andato incontro al Napoli dandogli, esattamente, quello che andava cercando. Il Mattino ha evidenziato alcune qualità del tecnico calabrese.

Gattuso stakanovista e determinato

 

Ha preteso una squadra che rimanesse in campo con la testa e con i sentimenti e con la Lazio e la Juventus ha avuto quello che voleva. Dice che non si fida, e ha ragione. De Laurentiis ha imparato a conoscerlo in queste settimane. Dopo il ko con la Fiorentina ha preferito non chiamarlo. Lo ha fatto solo dopo il match con la Lazio, ovviamente soddisfatto per la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia.

Il clima è sereno tra i due, nonostante due caratteri che in qualsiasi momento possono portare a delle discussioni. Ma De Laurentiis non può che essere contento della svolta che c’è stata con Gattuso. Ha scelto di vivere a Posillipo e ha deciso fin dal primo giorno di essere seguito dalla famiglia: infatti, i suoi due figli sono ora iscritti in due scuole napoletane. Un modo anche per staccare, di tanto in tanto. 

Obiettivi

 

Dice il vero quando parla di raggiungere il prima possibile i 40 punti. Lo ripete anche alla squadra, in ogni discorso. «Prima la salvezza e poi pensiamo ad altro». Non deve essere semplice per Milik e company sentirsi dire questo. Ma è un bagno di umiltà necessario per questa squadra. Gattuso ha toccato le corde emotive giuste. Ma non solo: il Napoli si fida di lui, i calciatori hanno capito che con Rino possono tornare ai livelli del passato recente. 

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  1. infodeg_5257949 - 1 mese fa

    Gattuso dovrebbe chiedersi il motivo per cui il Napoli è la squadra con meno rigori a favore; la risposta è semplice: i nostri giocatori non entrano quasi mai, palla al piede, nell’area avversaria. E questo perché non ci sono giocatori che saltano l’avversario. Younes, accreditato di avere queste qualità, si é subito accodato all’insegnamento di Insigne d’antan; retropassaggio appena in vista di un avversario. Callejon uguale. Il pragmatismo mostrato contro la Juve é ammirevole, ma contro squadre che lottano per non retrocedere bisogna attaccare e non sarà facile con la lentezza di Fabian. A questo punto più mentale che fisica. Vedremo contro la Samp, cosa s’inventerà Gattuso.

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