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Conforto e chiarimenti: Gattuso riparte. Ora la Coppa Italia

Alessandro Silvano Davidde

Nella lunga riunione non ci sono stati scontri, nessuno ha alzato la voce. Pure Gattuso ha, un certo punto, ha ritenuto di dover dispensare carezze. È stata una lunga, interminabile, ricerca di spiegazioni, con il ds Giuntoli che è rimasto in...

Nella lunga riunione non ci sono stati scontri, nessuno ha alzato la voce. Pure Gattuso ha, un certo punto, ha ritenuto di dover dispensare carezze. È stata una lunga, interminabile, ricerca di spiegazioni, con il ds Giuntoli che è rimasto in ogni istante al fianco del tecnico che ha il compito e la voglia di rilanciare il Napoli. Il Mattino ha ripercorso la lunga notte passata a Castelvolturno dopo il ko contro la Fiorentina.

Un ritiro senza lotte: dialogo e chiarimenti con Gattuso

Pesa, sul ko con la Fiorentina, la stanchezza per una preparazione atletica che in poco più di un mese è cambiata radicalmente e che non può non aver avuto un peso in questa folle prestazione di sabato. E poi le motivazioni di un gruppo che due anni fa, di questi tempi, era in lotta per lo scudetto con la Juve e che ora deve guardarsi incredibilmente alle spalle.

Ma Gattuso ha messo in campo tutto il suo armamentario: ha chiesto ai suoi maggiore veemenza, più cattiveria, ha chiesto alla squadra di ritrovare quello spirito smarrito che li ha portati a essere uno dei gruppi più forti d'Europa. Sa che ci sono dei problemi: nella testa e nelle gambe. E che le responsabilità arrivano dal passato.

Sa che molti sono al capolinea dell'avventura al Napoli ma ha chiesto - ottenendo risposte confortanti - che per quattro mesi le questioni personali vengano messe da parte. E alla fine, Gattuso ha invitato la squadra a mettere fine al ritiro, durato poco più di 14 ore. La squadra si ritroverà stamane. Stasera dormirà assieme e poi dopo la gara con la Lazio arriverà la decisione se tornare o meno a Castel Volturno.