Ci aspetta la Bosnia e servirà più coraggio, ma forse in campo aperto giocheremo meno contratti, con la possibilità di agire in contropiede, la specialità degli azzurri. Kean ci può portare in America, Retegui non era lo stesso dei mesi scorsi. Hanno colpito la freschezza, l’entusiasmo e la personalità dei giovani. Benissimo Pio Esposito. Sono entrati bene Pisilli e Palestra. Un possibile segnale per la partita in cui dovremo rompere un sortilegio, tornando al Mondiale dodici anni dopo l’ultima volta".
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