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De Laurentiis augura buona Domenica delle Palme ai tifosi del Napoli con un messaggio di pace rivolto ai napoletani nel mondo.
Il futuro del Napoli, società solida saldamente e saggiamente amministrata da De Laurentiis, sarà all'insegna di un "dimensionamento" sulle reali possibilità finanziarie del club. L'analisi della Gazzetta dello Sport è molto interessante:
"Nel 2024 è iniziato un nuovo ciclo, tecnico e aziendale. L’arrivo di Conte in panchina e le sontuose campagne acquisti hanno fatto lievitare il costo della rosa di 110-115 milioni nelle ultime due stagioni, tra stipendi dei tesserati e ammortamenti. Il bilancio, dopo la perdita di 21 milioni del 2024-25, chiuderà di nuovo in rosso al 30 giugno, con una proiezione di circa 25-30 milioni, a meno di cessioni nell’ultima finestra della stagione. Ora, il problema del Napoli non sta né nella tenuta patrimoniale (190 milioni di patrimonio netto al 30 giugno 2025), né in quella finanziaria (posizione finanziaria netta positiva per 137 milioni al 30 giugno 2025), ma nella dinamica contabile.
A gennaio il mercato è stato bloccato dalla Figc proprio per lo sforamento dell’80% del rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi (che per l’estate scenderà al 70%). La correzione della norma consente al Napoli di coprire il disavanzo con le riserve di utili, ma una sana gestione impone a De Laurentiis una spending review a prescindere. Basti pensare che, nel primo anno di Conte, gli stipendi per lo staff tecnico sono schizzati a 22 milioni, tra fisso (18) e variabile (4), rispetto agli 8 milioni (7+1) destinati nel 2022-23, ai tempi di Spalletti, stagione anch’essa conclusasi con lo scudetto. Invece nel 2023-24, quando sulla panchina si alternarono Garcia, Mazzarri e Calzona, l’esborso complessivo fu di 9 milioni. Nell’attuale rosa del Napoli, il giocatore dall’ingaggio più alto, Romelu Lukaku, pesa a bilancio per 11 milioni lordi. Non si esclude, poi, la cessione di un “senatore” tra Lobotka e Anguissa (13 milioni in due nel monte stipendi). C’è margine, insomma, per ridurre i costi senza rinunciare ad investire e a coltivare nuovi obiettivi".
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