In rigoroso ordine alfabetico - e non solo - Kerim Alajbegovicsi è preso la scena: il Napoli s’è fatto avanti ma con giudizio, sa che il «bambino» (19 a settembre) tornerà al Bayer Leverkusen dal Salisburgo e che non sarà facile arrivare a lui. Ma al mercato si va per trattare, anche ad oltranza, e lì davanti un giovanotto con la faccia tosta ci starebbe proprio bene, perché diventerebbe funzionale e asseconderebbe la filosofia di Adl.
Il fisico e l’età spingono anche per Arthur Atta(23) che all’Udinese è esploso proprio quando Manna ha scatenato la propria area scouting: i Pozzo hanno allestito una gioielleria che da decenni mette in mostra pezzi pregiati e pure per il francese sarà - sarebbe - indispensabile dar fondo a ingenti risorse.
E’ ormai da un anno, forse anche di più, che Janlu Sanchez (22) sembra si intraveda a Castel Volturno: è la forza della immaginazione, della fascinazione, però poi lo spagnolo non è mai stato «abbandonato», anzi, e continua a restare il cosiddetto erede di destra per Di Lorenzo, che ad agosto ne festeggerà 33.
Il quarto uomo, con Juan Jesus destinato a congedarsi con l’orgoglio di chi ha vinto due scudetti e soffocato qualsiasi discorso sull’anagrafica, può essere Rafa Marin (24 tra una decina di giorni) che al Villarreal s’è conquistato stima anche dal Napoli, al quale potrebbe rientrare in caso di riscatto non esercitato. E poi c’è comunque monitoraggio su Karim Coulibaly (19 tra due settimane) che comunque costa un botto, come chiunque ormai".
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