Conte sceglie parole che sembrano appropriate per un discorso di commiato, per i titoli di coda, ma non soffia via volutamente l'ultimo velo di mistero. Come un anno fa, quando poi arrivò il colpo di scena: nel calcio piacciono da morire queste cose. Certi aspetti, però, non possono passare inosservati. Ad esempio: il giorno della Champions sembra fatto apposta per anticipare le nuove sfide di domani e invece diventa quello dell'ennesima puntata di una storia già chiara da un mese. Con tanto di indiscrezioni, voci, piani B, C e D. E ancora, Conte ha detto: «Stanno lavorando per il futuro». E se magari il lapsus ci può stare, sarebbe incredibile immaginare quanta freddezza mentale occorrerebbe per stare attenti a non dire «stiamo lavorando», soltanto per alimentare il mistero".
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