Le parole dell'ex difensore del Napoli a Tuttosport
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Giovanni Francini, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttosport soffermandosi sul momento magico degli uomini di Spalletti.
Francini sulla difesa del Napoli di Spalletti
"Quanto accaduto sabato al Maradona fa parte del percorso di una stagione che finora è stata trionfale. Spalletti non può essere preoccupato perché è fisiologico staccare la spina in un momento come quello. Si trattava dell’ultima partita prima del Mondiale al quale diversi giocatori del Napoli parteciperanno e anche se sembrano dei robot perfettamente sincronizzati, non è grave che abbiano inconsciamente mollato per qualche minuto. La vittoria è stata messa in discussione solo nel punteggio che è passato dal 3-0 al 3-2, ma non nell’inerzia della gara. E’ giusto celebrare le giocate e i gol di Kvaratskhelia, Osimhen, Raspadori, Simeone, Lozano, Elmas, ma il Napoli ha ottimi giocatori anche in difesa. Considerando che Spalletti sta rinunciando per infortunio a un elemento del calibro Rrahmani, chi gioca tra Juan Jesus, Kim e Ostigard fa sempre delle eccellenti prestazioni. Senza dimenticare Meret, portiere accolto inizialmente con scetticismo, che sembrava nemmeno dovesse rimanere e che invece si sta rendendo protagonista di una stagione impeccabile".
Sullo scetticismo sulla squadra ad inizio stagione
"Questo può anche aver acceso una scintilla all’interno dello spogliatoio, la voglia di far vedere all’esterno che certi giudizi erano sbagliati e frettolosi. Adesso quando vedo il Maradona pieno mi tornano alla mente le partite in cui giocavamo con Diego e come gli allenatori avversari cercavano di fermare il nostro capitano mettendogli addosso anche due o tre marcatori alla volta. In questo calcio c’è più atletismo, la tecnica non è in primo piano, ma si vedono comunque bellissime giocate nel Napoli. Spalletti sta facendo un lavoro straordinario. Ha perso giocatori che avevano sempre avuto ruoli da leader, ma ha saputo creare subito un amalgama che ha portato ad una magica alchimia. Il calcio è bello perché è strano. Nessuno avrebbe pensato a una cavalcata da parte di questa squadra al momento della sosta, ora non dico che il campionato è già deciso perché è ancora molto lungo, ma il vantaggio si è fatto molto interessante. Il giocatore che finora più mi ha colpito, oltre a Kvaratskhelia, è Kim: un coreano che arriva dal campionato turco, ma che sembra giocare in Italia da sempre".© RIPRODUZIONE RISERVATA