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ASL Genova: "Se avessimo fermato il Genoa, avremmo negato loro un diritto"

Il virus e l’interpretazione delle norme e del protocollo che lo contrastano complicano i lavori dei club. Non è un
caso che l’amministratore delegato della Lega Calcio, De Siervo, abbia organizzato una conference call con Maurizio
Casasco e i medici dei club per invitare i responsabili sanitari delle squadre, in caso di positività, a interagire con le
ASL lavorando in coordinamento con la Lega stessa. Si è ribadita la necessità di modificare il protocollo, per Casasco la Federazione dei medici sportivi è in grado di integrarlo e correggerlo alla luce delle nuove evidenze scientifiche. Lo riporta l'edizione odierna di Repubblica, che si occupa, inoltre, del focolaio nato al Genoa.

SSC Napoli v Genoa CFC - Serie A

Focolaio Genoa, spogliatoi senza finestre e docce non separate

SSC Napoli v Genoa CFC - Serie A
NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 27: Marko Pjaca of Genoa CFC during the Serie A match between SSC Napoli and Genoa CFC at Stadio San Paolo on September 27, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Sotto la lente di ingrandimento l’esigenza di cambiare gli esami, la tempistica dei tamponi e soprattutto una nuova regolamentazione sul rispetto delle norme nei ritiri. C’è chi ha fatto notare che il focolaio nel Genoa sia stato causato anche dallo stato degli spogliatoi, senza finestre, di Pegli dove tra le docce non esiste alcuna separazione.

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