Il caso era emerso durante la sessione di mercato di gennaio, colpendo in particolare il Napoli che per ragioni meramente tecnico-contabili non aveva rispettato il limite del costo del lavoro, ritrovandosi con il mercato in entrata bloccato.
Le nuove norme consentono ai club di utilizzare sia eventuali riserve di utili non distribuiti che eventuali riserve di liquidità (...)
È dunque evidente che l’intervento del Consiglio Federale serve a sanare il paradosso per cui una società sana, con patrimonio netto abbondante e addirittura con elevate disponibilità di cassa, possa trovarsi sotto scacco per un mero tecnicismo contabile (...)
La FIGC riconosce le ragioni del Napoli che aveva chiesto proprio l’utilizzo delle riserve di utili e di liquidità: una vittora simbolica, fuori tempo massimo perché dalla prossima sessione estiva il Napoli non avrà problemi".
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