Champions League? Io ho vinto la Coppa Uefa e allora, negli anni Ottanta, valeva quanto la Champions per il valore delle squadre che vi partecipavano. Certo, sarebbe un bel regalo per il centenario vincere la Champions. Maradona? "Molti pregi e pochi difetti. Io l’ho amato tanto come tifoso e due anni fa a inizio giugno, mentre a Napoli si festeggiava il terzo scudetto, andai a Buenos Aires per pregare sulla sua tomba. Con Diego aprimmo un grande ciclo. A lui non si poteva chiedere continuità: i geni sono discontinui e Maradona era un genio".
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/b78ad724e5caf4e872be3035d57e0528.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202606/1650c6a77159eccc586b3257a2c43c8c-scaled-e1781754872419.jpg)