La formula con McTominay e De Bruyne alle spalle di Hojlund e la coppia di mediani Anguissa-Lobotka non convince. Non lo aveva fatto a Cagliari - a prescindere dall’iniziale presenza di Gilmour con Lobo - e tantomeno contro Milan e Parma. Frank e KDB, soprattutto, sono uno fuori fase e l’altro stranamente (troppo) impreciso: ci può stare dopo tanti mesi di stop, per carità. Quella del Napoli, a ben guardare, è stata una discesa progressiva in fase di sviluppo offensivo e nella creazione di pericoli, culminata nell’ultimo dato dei tiri-0. E al contrario, le tante vittorie in serie sono state il frutto di un’ottima fase difensiva e della qualità dei singoli: da Politano e Hojlund, a McTominay e Alisson.
Gli ultimi due nomi non sono citati casualmente. McT vive un palese disagio tattico: ama guardare la porta, giostrare da mezzala ed è letale negli agguati, mentre da trequartista vaga spesso spalle alla porta o inutilmente largo a sinistra. Ali, invece, in quella posizione rende al massimo e soprattutto è l’unico a dare brio e imprevedibilità puntando l’uomo, creando superiorità e tirando: 5 volte a Parma e un palo con la Lazio. A prescindere da una difesa a tre o a quattro, sembra sempre più difficile proseguire con i Fab e soprattutto senza Alisson".
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