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(Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)
Scatta l’allerta in città per i casi di Epatite A: l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno fa il punto su una situazione in rapido sviluppo. Una buona notizia, però, riguarda l’acqua pubblica che, secondo quanto riportato dal quotidiano, non risulterebbe contaminata.
"Nessuna preoccupazione desta invece l'acqua potabile, che pure era stata messa sotto la lente degli epidemilogi. 'Le acque distribuite nella rete idrica cittadina - si legge in una nota dell'Abc, la società che gestisce le risorse idriche di Napoli - provengono nella loro totalità da fonti sotterranee naturalmente protette, una condizione che rende estremamente improbabile la presenza del virus dell'epatite A (Hav). I controlli analitici, effettuati con regolarità sia da Abc Napoli sia dall'Asl Napoli 1 Centro, non hanno mai evidenziato la presenza di indicatori di contaminazione fecale, nè nel periodo compreso da gennaio 2026 ad oggi, nè negli anni precedenti. Tutti i parametri monitorati confermano una costante sicurezza microbiologica dell'acqua e la conformità agli standard di qualità, escludendo rischi di natura virologica".
Il Corriere del Mezzogiorno ha intervistato anche Maria Triassi, docente di Igiene alla Federico II e all'Ircss San Raffaele di Roma.
"La malattia si sviluppa nella maggior parte dei casi nelle sue forme meno gravi ed è quasi sempre asintomatica o con pochi sintomi. Il virus dell'epatite A possiede infatti una incubazione molto variabile che è compresa tra i 15 e i 50 giorni. E' probabile che il contagio si sia diffuso nelle famiglie dopo le festività natalizie e magari in maniera inconsapevole, visto che molte persone non sviluppano alcun sintomo pur risultando positivi al virus"
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