Calcio Napoli Rassegna Dodò, il Napoli torna sul terzino: può approfittare dello stallo con la Viola - GdS

Dodò, il Napoli torna sul terzino: può approfittare dello stallo con la Viola - GdS

Emanuela Castelli
Il Napoli torna a pensare a Dodò

Favasuli ha dimostrato di poter giocare più alto a destra, ma anche a sinistra e questo ha spinto il Napoli a delle riflessioni importanti sul vice-Di Lorenzo, tornando - a distanza di tre mesi - su Dodò, in stallo con la Fiorentina. Dalla Gazzetta dello Sport:

"Dodo (28 tra un mese e mezzo) è ancora ai margini del suo mondo, ci sta perché a volte vanno così le storie quando si è in prossimità dello svincolo; e il Napoli, che pure nella sua campagna moderata s’è concessa Favasuli, ha avuto modo di accorgersi che a destra, in prospettiva, con Di Lorenzo che viaggia verso i 34, e con quel «toro» che sa fare tante cose, volendo si può intervenire, meglio se con moderazione (...)

Dodo piaceva, piace, perfettamente in linea con le esigenze e poi con profili economici in linea con la politica di Adl: alla Fiorentina guadagna intorno ai due netti, con l’inevitabile aumento ci stava - e rimarrebbe - nei parametri. Il mercato è sempre lo stesso, non c’è bisogno di addentarsi dialetticamente per rievocarne abitudini, ed avendo solo dodici mesi di contratto, il costo del brasiliano non ha subito adeguamenti verso il basso, non quanto fosse richiesto dal Napoli, che a 15 milioni di euro non voleva arrivare. E la Fiorentina, orgogliosamente e strategicamente, non ha mai legittimamente pensato a ribassare la richiesta, presentata anche da Nottingham e da Newcastle, dall’Olympiakos.

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Rieccoci Minuti giocati: 135 (90 con la Roma, alla prima giornata; 45 con il Benevento, in Coppa Italia); panchine: 5 (anche in Coppa con il Pisa in un robusto turnover); prospettive: boh! Si direbbero impalpabili o relative, per chi ormai da un mese non vede più il campo, né ha allestito d’accordo con la società un appuntamento che possa indirizzare verso una ipotesi di accordo futuro. Ci sono interessi divergenti, chiarissimo, tra chi scorge la prospettiva di potersi scegliere dal primo febbraio la nuova vita e chi invece non intende concedere rinnovi lunghi e robusti. E i segnali restano impercettibili. Il Napoli, intanto, s’è messo a ragionare su se stesso, su quello che va fatto, su quanto è emerso in queste settimane (...)

Il Napoli osserva, ascolta, riflette, prende coscienza di quel che deve fare per gennaio ma anche per le stagioni che verranno: e se un signore che si chiama Dod ha appena ventotto anni (tra un po’), dare un’occhiata a destra conviene".

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