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rassegna

Di Lorenzo, sempre in campo dal 5 settembre: in Europa nessuno come lui

Giovanni Di Lorenzo (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Lo chiamano Robocop. 1980 minuti senza la grazia di un sospiro. Più altri 540 minuti con la maglia dell’Italia. Impressionante. Uno che gioca da duro senza far male a nessuno, neanche con le parole. Si chiama Giovanni Di Lorenzo e contro il...

Domenico D'Ausilio

Lo chiamano Robocop. 1980 minuti senza la grazia di un sospiro. Più altri 540 minuti con la maglia dell'Italia. Impressionante. Uno che gioca da duro senza far male a nessuno, neanche con le parole. Si chiama Giovanni Di Lorenzo e contro il Leicester si è divertito persino a giocare da mediano, dopo aver fatto qualsiasi cosa. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino che ha dedicato un focus al terzino destro del Napoli.

Di Lorenzo, in Europa nessuno come lui

 Giovanni Di Lorenzo (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

«Mi ha promesso persino trenta minuti in porta prima della fine del campionato», ride di gusto Mario Giuffredi che è il suo manager dai tempi dell'Empoli. Difficile che Giuffredi sbagli una scommessa. Lo aveva iniziato a seguire dai tempi della Reggina, prima della sua esplosione. Domani ritrova uno dei suoi maestri, quell'Aurelio Andreazzoli che più di tutti ha puntato su di lui ai tempi dell'Empoli. Una gara speciale per questo instancabile che ha già giocato 28 partite complete: 16 in campionato, 6 in Europa League e altre 6 con l'Italia. In pratica, dal 5 settembre, dove c'è una partita c'è lui. Tre mesi senza mai fare da spettatore. Gioca, rigioca, parte, riparte, torna, si allena, gioca ancora. A metà strada tra uno stakanovista e un alieno, è il più presente in questo calcio tritatutto: quasi 2.500 minuti ufficiali tra Napoli e Nazionale. Nei top 5 campionati europei solo in due hanno la stessa percentuale di presenze (portieri a parte): ovvero il difensore del Lille Fonte e quello dell'Union Berlino Knoche. Che però, rispetto al terzino toscano non hanno gli impegni delle nazionali. Insomma, nessuno lo sorpassa.