La reazione del gruppo squadra
—"In realtà le stesse parole le dice prima ai compagni, già nel ventre dello stadio di Manchester. Non ci sono motivi per chiedere scusa, è stata un'azione di gioco. Un errore. I compagni gli sorridono. E lo stesso Conte ridimensiona le sue colpe".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202601/80a6861bce151243fa9f83325101d147.png)