Fernando De Napoli, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno, soffermandosi sui trionfi azzurri.
De Napoli: "A Stoccarda una gioia immensa, impressionante il calore dei napoletani. La Coppa UEFA era un trofeo importante"
De Napoli sul trionfo in Coppa UEFA nel 1989
nando de napoli
Il più grande rimpianto?"Il nostro Napoli doveva vincere di più, mi dispiace soprattutto per le avventure in Coppa dei Campioni. Contro il Real Madrid fummo sfortunati, tanti tifosi ricordano la partita meravigliosa di cui fummo protagonisti a Fuorigrotta, a Mosca, invece, purtroppo giocammo in un periodo in cui Diego non stava bene".
Su Maradona
Alemao Maradona
Sono trascorsi quasi tre mesi dalla morte di Maradona, cosa le ha lasciato questo terribile evento?"Tanto dolore, non dimenticherò mai Diego. Come calciatore c’è poco da aggiungere, posso solo dire che in allenamento ha regalato giocate ancora più belle ma porterò sempre con me soprattutto il suo ricordo sotto l’aspetto umano. Tutti abbiamo dei difetti ma lui era una persona molto buona, voleva giocare e vincere, penso che chi gli è stato vicino non gli abbia voluto bene abbastanza".
Ha già visitato il murale ai Quartieri Spagnoli in suo onore?"Ancora no, mio nipote mi ha detto che è bellissimo, sono ad Avellino, ho avuto anche problemi con il Covid, ora sto bene e, prima di tornare a Reggio Emilia, sicuramente andrò a visitarlo".
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