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De Laurentiis indignato dai sospetti lanciati da Sandulli: “Su di noi ombre inaccettabili”

Domenico D'Ausilio

La posizione del Napoli si fa più pesante, di pari passo con la battaglia legale (fin qui infruttuosa, ma appena iniziata) che Aurelio De Laurentiis ha ingaggiato relativamente a Juve-Napoli, non disputata il 4 ottobre per assenza ospiti: perso...

La posizione del Napoli si fa più pesante, di pari passo con la battaglia legale (fin qui infruttuosa, ma appena iniziata) che Aurelio De Laurentiis ha ingaggiato relativamente a Juve-Napoli, non disputata il 4 ottobre per assenza ospiti: perso l’appello (confermato lo 0-3 a tavolino e il -1 in classifica), il prossimo passo è il ricorso al Collegio di Garanzia presso il CONI, ultimo grado di giustizia sportiva. Poi ci sono i tribunali amministrativi e il TAS. Il presidente del Napoli De Laurentiis è indignato dai sospetti lanciati da Piero Sandulli, presidente della Corte Sportiva d'Appello. Lo scrive l'edizione odierna di Repubblica.

De Laurentiis indignato dai sospetti lanciati da Sandulli

De Laurentiis si dice indignato dai sospetti (“Su di noi ombre inaccettabili”) e sta già preparando il ricorso sullo 0-3, che sarà discusso a metà dicembre. Ribadirà che fu la ASL a imporre ai giocatori di restare in isolamento domiciliare alla vigilia della Juventus, dopo i casi di positività di Zielinski ed Elmas. A Castel Volturno era stata una settimana di tensioni forti, con i due contagi riscontrati dopo la sfida della domenica precedente con il Genoa. Il club di Preziosi si era presentato al San Paolo con un focolaio (23 tesserati, alla fine) di dimensioni mai viste. Sarebbe stata la paura di un nuovo “cluster” a mettere in moto il carteggio con le autorità sanitarie locali, fino alla cancellazione della trasferta.