Calcio Napoli Rassegna De Laurentiis, Napoli a un bivio: Corbo analizza presente e futuro del club

De Laurentiis, Napoli a un bivio: Corbo analizza presente e futuro del club

Francesco Giovinazzo
Il j’accuse di Corbo: De Laurentiis deve decidere cosa fare del club

Antonio Corbo, sulle pagine di Repubblica, dedica un lungo editoriale alla situazione del Napoli e alla gestione di Aurelio De Laurentiis nell'anno del centenario del club. Il presidente, rispetto al passato, appare oggi meno presente sulla scena pubblica e interviene soprattutto quando si tratta di parlare dei progetti futuri della società, dal nuovo stadio al centro sportivo. Nel frattempo, però, restano diversi interrogativi sul presente della squadra. Anche la tifoseria sembra attraversare una fase di incertezza, con i 24mila abbonati che attendono di capire quale sia realmente la direzione intrapresa dal club. Al centro delle discussioni c'è soprattutto il mercato estivo, giudicato negativamente da diversi organi di stampa. La domanda è inevitabile: era possibile aspettarsi risultati immediati di altissimo livello dopo una campagna acquisti che ha lasciato più di qualche perplessità?

De Laurentiis, Napoli a un bivio: Corbo analizza presente e futuro del club

La lunga pausa può rappresentare un momento utile per Massimiliano Allegri e De Laurentiis per analizzare quanto accaduto e provare a correggere la rotta. Il tecnico, secondo Corbo, ha comunque lavorato con professionalità nonostante non abbia avuto pieno controllo sulle scelte di mercato. Alcuni rinforzi indicati dall'allenatore non sono arrivati e Allegri si è ritrovato a dover cercare soluzioni all'interno di una rosa costruita in parte prima del suo arrivo. Anche sul piano tattico potrebbero esserci novità. Il ritorno alla difesa a tre rappresenta una delle possibilità per aumentare l'equilibrio della squadra, soprattutto considerando le caratteristiche degli uomini a disposizione. Tra questi c'è Lorenzo Lucca, arrivato quando sulla panchina sedeva ancora Antonio Conte e quindi non scelto direttamente dall'attuale allenatore. Ed è proprio l'eredità della gestione Conte a rappresentare uno degli altri temi affrontati nell'editoriale. L'ex tecnico aveva raccolto una squadra reduce dal decimo posto, riuscendo a riportarla ai vertici e conquistando uno Scudetto e una Supercoppa. Il suo addio viene collegato anche alla consapevolezza dei limiti presenti nel progetto e delle difficoltà nel proseguire il lavoro secondo le proprie esigenze.

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De Laurentiis, il Napoli cerca una nuova identità: Corbo indica i problemi

Il discorso torna quindi inevitabilmente su De Laurentiis. Ventidue anni di presidenza hanno portato risultati sportivi importanti, trofei e una gestione economica spesso considerata uno dei punti di forza del Napoli. Oggi, però, il contesto appare cambiato e il presidente deve affrontare una fase differente della storia del club. Corbo individua quindi diverse strade possibili per il futuro della società:

  1. Può cedere il Napoli. Ma è il momento peggiore. Non ha un mattone, un campo, un indirizzo. E una squadra stanca, senza domani.
  2. Se non ha liquidi o voglia di investire, se non ha eredi del suo livello, se ha ancora voglia di calcio può copiare l'Atalanta, Mantiene le cariche, accoglie capitali freschi, rinnova per poi lasciare nel tempo spazio a chi oggi lo finanzia.
  3. Può aspettare un anno per sbaraccare e rifare il Napoli a sue spese. Ma deve anticipare il lavoro con almeno 2 elementi, una punta e un interno che abbiano futuro e qualità.
  4. Deve intanto valutare chi ha intorno. Chiavelli è un prezioso freno alle spese, ma ha anche un progetto da domani in avanti? Bianchini ha più che raddoppiato il marketing ma oggi è fermo, aspetta il via per il suo piano da cento milioni l'anno per colmare il gap dei fatturati. Gli serve però lo stadio in esclusiva.
  5. Valentina De Laurentiis non è solo la figlia, è un gioiello. Non può vendere a vita a 150 euro magliette di un Napoli così grigio.
  6. Manna uomo mercato. Ha personalită, coraggio e rete di informatori per cercarei noovi Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Kim, Kvaratskhelia, Osimhen senza incappare nei veti di presidente e amministratore?
  7. Anguissa e McTominay hanno i contratti in scadenza. II Napoli li perderá come Zielinski, Fabian Ruis, Osimhen, Kvara? Coipa loro se non hanno il procuratore che tanto piace alla società? Occorre il presidente dei primi 22 anni. C'è ancora?

Il punto centrale, in definitiva, riguarda la capacità del Napoli di trasformare la celebrazione del proprio centenario in un'occasione per costruire una nuova fase della storia azzurra. Il passato della gestione De Laurentiis è ricco di risultati, ma la sfida adesso riguarda soprattutto il progetto futuro e le scelte che il club deciderà di compiere nei prossimi mesi.

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