A nove partite dal termine della stagione, ci si comincia seriamente a interrogare sul futuro in casa Napoli, in particolare su quello di Antonio Conte. Il tecnico salentino è legato al Napoli da un contratto che scadrà il 30 giugno 2027 ma è inevitabile, come già avvenuto lo scorso anno, che ci sia un vertice tra Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis per discutere alcuni punti che andranno chiariti in vista della prossima stagione. Ne parla così Repubblica, nella sua edizione odierna.

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ADL-Conte, saranno tre i temi da affrontare nel vertice di fine stagione – Repubblica
Non ci sarà bisogno di una campagna acquisti faraonica: nulla fa pensare al divorzio tra Conte e ADL - Repubblica
—"Non ci sarà bisogno di una campagna acquisti faraonica in estate e per questo i prossimi step di crescita del club sono legati a delle problematiche diverse dal mercato, che sarà comunque ambizioso. De Laurentiis e Conte – uniti da un contratto in scadenza nel 2027 – ne sono ben consapevoli e nel consueto vertice di fine stagione sono pronti per confrontarsi su tutto quello che non ha funzionato, in campo e fuori. Sul tavolo la questione dei tantissimi infortuni, dei recuperi molto dilatati nel tempo e delle sinergie tra gli staff: da migliorare. Poi c’è la questione mediatica, con la società troppo spesso in seconda linea e l’allenatore leccese che è passato da un eccesso all’altro negli ultimi mesi: esponendosi da “manager” in prima persona fino a inizio gennaio e poi sparendo completamente dai radar, con l’espulsione a San Siro contro l’Inter a fare da spartiacque. Più sullo sfondo la questione del nuovo centro sportivo: un progetto a cui l’ex ct tiene parecchio e che ora deve decollare. Il 1° agosto il Napoli festeggerà il suo centenario e non ha ancora una casa di sua proprietà, idem per lo stadio. Conte ha sempre detto di voler lasciare una traccia duratura del suo passaggio nel club, anche quando andrà via. Ma De Laurentiis la pensa nello stesso modo e nel vertice tra i due dovrebbe esserci unità di conseguenza unità di vedute. Nulla fa quindi pensare all’ipotesi di un divorzio anticipato".
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