L'ex centrocampista del Manchester City ha dimostrato un atteggiamento molto deludente, tollerato dal club
Non ha portato solo brutte notizie la sosta per le nazionali. Al di là degli infortuni che hanno ulteriormente minato l'integrità della rosa del Napoli, c'è anche chi ha tratto giovamento dall'ultimo periodo lontano dall'Italia. Uno su tutti è Kevin De Bruyne: il centrocampista azzurro ha trascinato il Belgio nelle partite di Nations League vinte contro Italia e Turchia eppure una sua scelta ha fatto già discutere. L'ex trequartista del Manchester City ha infatti deciso di non tornare subito a Napoli e di rimanere nel ritiro dei Diavoli Rossi anche per la quarta e ultima sfida contro la Francia, nonostante lui fosse indisponibile a causa di una squalifica. L'edizione odierna di Repubblica ha apertamente criticato questa scelta, sottolineando come il Napoli stia tollerando un atteggiamento estremamente distaccato da parte del suo tesserato più esperto.
De Bruyne poteva tornare quattro giorni fa, il Napoli ha sempre tollerato i suoi modi scontrosi e distaccati - Repubblica
"Ma il Napoli – al netto degli screzi del campione con l’ex staff tecnico – ha sempre tollerato i modi di fare distaccati e a volte scontrosi di KDB, da cui sarebbe invece lecito aspettarsi (anche per i 6 milioni del suo ricchissimo stipendio…) un comportamento esemplare. Persino le sue frecciate sul modo di giocare degli azzurri – prima con Antonio Conte e adesso con Allegri - sono state giustificate e in parte comprese: addirittura da una fetta abbondante di tifosi. Re Kevin è convinto che la squadra debba metterlo nelle condizioni per esaltarsi (come succede nel Belgio) e non che tocchi a lui trascinare da leader il gruppo. Teoria opinabile, come il mancato ritorno a Castel Volturno nonostante la squalifica del top player di Drongen”.© RIPRODUZIONE RISERVATA