Coronavirus, Borrelli: “Siamo vicini al picco, ma il sud è ancora a rischio”

di Mattia Di Gennaro
Protezione Civile Borrelli

Angelo Borrelli, capo del dipartimento della Protezione Civile, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera della situazione legata al coronavirus. Di seguito le sue dichiarazioni.

Coronavirus, Borrelli: “Siamo vicini al picco, ma il sud è ancora a rischio”

Coronavirus Borrelli
Coronavirus Borrelli

Su quando si uscirà dalla situazione: “Non lo sappiamo. Una cosa però è certa: senza le misure messe in campo dal governo, le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto molto di più e oggi conteremmo un numero di morti decisamente superiore”.

Se siamo sul picco: “Le analisi sulla curva epidemiologica spettano agli scienziati del Comitato tecnico-scientifico. Certamente c’è una frenata dei positivi che necessitano di cure ospedaliere e questo è un dato confortante. Vuol dire che nei prossimi giorni avremo un piccolo margine per consentirci di affrontare un’eventuale recrudescenza della curva”.

Sul Sud: “La “fuga” dal nord verso il sud nelle prime settimane di marzo è stato un evento molto grave e certamente ha contribuito ad un incremento della diffusione del virus nelle altre Regioni. Ora la situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio. Nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia: il virus ha dimostrato di poter attraversare oceani e continenti”.

Sulle priorità: “Priorità è far sì che gli italiani comprendano appieno quanto l’Italia, ogni volta, sia in grado di mettere in campo. E vedano il valore della nostra organizzazione di Protezione Civile, modello per molti Paesi esteri che deve diventare un vanto per tutti noi. Un esempio ne sono i nostri volontari, la nostra colonna portante su cui, anche questa volta, abbiamo potuto contare sin da subito”.

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