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rassegna

Corbo: “Spalletti, urge chiarimento con De Laurentiis. Altrimenti può svincolarsi”

Domenico D'Ausilio

Antonio Corbo ha commentato, nel suo editoriale per Repubblica, il complicato rapporto fra De Laurentiis e Spalletti

Antonio Corbo, giornalista, ha commentato, attraverso il suo consueto editoriale per Repubblica, il complicato rapporto fra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il tecnico Luciano Spalletti, il cui futuro in azzurro non sembra più solidissimo.

Corbo sulle scintille fra Spalletti e De Laurentiis

Comprensibile il timore di Spalletti: non vuole intestarsi una nuova delusione. Ma i nodi restano e vanno sciolti presto.

1) Corretto il tentativo di veto su Koulibaly, trascurando che proprio ieri il gigante senegalese ha compiuto 31 anni, che nel 2023 sarà comunque libero di vendersi a chi vuole, che solo ora il Napoli può tentare di incassare i 40 milioni fissati come ultimo prezzo a Barcellona e Chelsea, che Koulibaly sarà assente in autunno per seguire la sua Nazionale. È già successo per la Coppa d’Africa. Ha saltato 11 partite su 38, ma è stata formidabile la coppia Rrahmani-Juan Jesus.

2) Sono solo due i giocatori che è lecito raccomandare in un calcio devastato dalla crisi: Koulibaly e Osimhen, la solidità della difesa e la chiave del gioco offensivo.

Conferma strategica in un piano industriale. Gli altri arrivano da una stagione grigia, 79 punti, solo 2 più di Gattuso e nessuno che sia davvero conteso sul mercato.

3) Ospina chiede un contratto più robusto e di tre anni, fuori mercato per un portiere che il 31 agosto ne compie 34. La coppia Meret-Sirigu, due nazionali, sembra affidabile, costa meno e dà la speranza di rivalutare Meret. Gioca anche con i piedi Ospina, ma non ha risparmiato brividi.

4) Se rimane così il Napoli, la società riduce a 70-80 milioni il monte ingaggi. Era questo l’obiettivo. L’Italia è fuori dal Mondiale per la seconda volta.

5) Nel progetto sono stati finora ignorati due elementi: si è capito perché l’anno scorso si è perso il conto dei malanni muscolari? Si è capita la causa? È stato aumentato il numero dei personal-trainer?

6) La squadra dovrebbe essere preparata meglio rendere di più, se è vero che troppi sono scesi sotto i rispettivi limiti: Insigne, Lozano, Politano, Zielinski. Lo dimostra la mancanza di offerte.

7) Inevitabile un leale confronto tra presidente e allenatore, inutile sfidarsi con frasi criptiche via Sky.

Se Spalletti non se la sente, può svincolarsi. Se De Laurentiis ritiene l’allenatore insostituibile accetti invece i suoi veti e il suo scetticismo. Ma non c’è nulla di peggio che sfidarsi con le pistole ad acqua con il mercato ancora chiuso e il campionato lontano due mesi. Il coraggio di essere chiari è l’inizio del nuovo ciclo".