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rassegna

Corbo: “De Laurentiis ha costruito una perfetta anti-Juve, Napoli aspetta Kvara”

Domenico D'Ausilio

Il consueto editoriale di Corbo per La Repubblica

Antonio Corbo, giornalista, si è soffermato sul big match di questa sera fra Napoli e Juve e la società azzurra costruita da Aurelio De Laurentiis nel suo consueto editoriale per Repubblica.

Corbo su Napoli-Juve

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Sensibili alle esigenze di giornali e tv, Allegri apre i blandi giochini dialettici delle vigilie più calde. Un rito che diventa ormai avanspettacolo: Spalletti gli risponde che non può nascondersi, che è proprio lui il più forte. Gli elogi non costano nulla, fanno tendenza. Ma la realtà è un’altra. Che s’intenda Allegri di scudetti, lo dicono i numeri. Sei personali, il primo con il Milan e 5 consecutivi a Torino. Spalletti solo uno, nel freezer di Stalingrado una dozzina d’anni fa. Che sia più avanti il Napoli lo testimoniano invece la classifica, sette punti in più. I gol fatti, 39 contro 26. Il valore delle rose, 538 milioni contro 462. Il potere di mercato per i conti in ordine di De Laurentiis e la capacità di Giuntoli nel pescare talenti verdi al contrario della Juve che deve il suo affannato bilancio alla scelta di giocatori maturi con ingaggi alti e orizzonti corti. Allegri e Spalletti eccoli qui stasera, sono come due treni che si incrociano in una stazione di scambio, ma vanno in direzioni opposte. Il Napoli corre nelle luci vive del suo futuro, la Juve gestisce nel suo crepuscolo un sontuoso passato.

Tutto questo però non conta stasera, si passa dalle grazie della diplomazia al cinismo delle strategie tattiche. La prima mossa è delle Juve, difesa a tre o a quattro? La prima formula è quella che la Juve indossa meglio, avendo un solo marcatore puro, il brasiliano Bremer, non lo sono Danilo e Alex Sandro, ma stretti in tre se la cavano bene. La contromossa del Napoli dipende da un solo elemento: le condizioni di Kvaratskhelia. Se è davvero recuperato, la sua spregiudicata inventiva trova in Danilo pur esperto un argine troppo debole. Bremer con Osimhen e Alex Sandro sono gli altri duelli compatibili.

Su Kvara

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Ma come sta Kvaratskhelia? È qui il rischio da tavolo verde dei giochi d’azzardo. La pirotecnica aggressione del georgiano farebbe riavvolgere il nastro ad Allegri, per ripristinare la difesa a quattro. Era virtualmente a quattro infatti anche quella dell’Inter nel primo tempo con l’esterno Darmian basso a destra in prima battuta su Kvara e Skriniar nel secondo giro di chiave.

Per i tifosi del Napoli la sfida con la Juve ha i rancori aspri di chi ne ha spesso subìto i ribaltoni anche quando la loro squadra non era inferiore e giocava calcio di pura estetica. Sulla panchina di Spalletti non c’è posto per retropensieri e suggestioni. La sconfitta di Milano con l’Inter non gli ha lasciato sentimenti di rivincite, ma linee guida da seguire. Il Napoli contro una Juve che si barricherà come in un rifugio alpino deve evitare lo stucchevole possesso palla con palleggio lezioso, senza le micidiali proiezioni verticali.

Su De Laurentiis

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Non si espone ma sono questi anche i giorni di De Laurentiis, appare affaticato ma è reattivo. Riflette. Ha costruito con Giuntoli un modello operativo da perfetta società anti-Juve per acquisti e profili di gestione. Non può distruggerlo una frangia più dissennata che violenta. Gioca una partita tutta sua fuori degli stadi, macchiando l’immagine del club leader. Legittima i veti alle trasferte. Non si può impegnare una task-force di mezzi e agenti sottraendoli alla già precaria sicurezza nelle metropoli italiane. Un costo troppo alto per il Viminale, ancora più ingiusto per il calcio, inaccettabile per il Napoli in una stagione carica di valori e aspettative. La prima mossa è delle Juve, difesa a tre o a quattro? La contromossa del Napoli dipende da un solo elemento: le condizioni di Kvaratskhelia".