Corbo: “Napoli, nuovo allenatore o psicologo? Occorre qualcosa, fosse anche un’esorcista”

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio

L’edizione odierna di Repubblica commenta la sconfitta del Napoli contro l’Atalanta in Coppa Italia, attraverso il consueto editoriale di Antonio Corbo.

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Atalanta-Napoli, il commento di Corbo

Lorenzo Insigne (Photo by Ciro Sarpa SSC NAPOLI via Getty Images)

Classico esempio di squadra che perde prima di giocare. Entrano uomini lividi di paura. È l’involontaria confessione di paura. Il presentimento di una inevitabile sconfitta. Sembrano venuti a manifestare la loro solidarietà a Gattuso, piuttosto che tentare di salvarlo. Neanche la prospettiva di giocare la prossima finale di Coppa Italia gli eccita, dopo averla vinta il 17 giugno scorso proprio contro la Juventus che da oggi incombe invece sui pensieri in disordine del Napoli. I primi quindici minuti confermano i timori. Il Napoli in campo sta peggio di come appariva fuori, e sembra liberarsi di inutili ansie mollando subito: come volersi escludersi subito, subisce due gol. Dignità e coraggio nel finale di una ennesima brutta sconfitta. Ancora prima che condannare Gattuso, bisogna capire perché il Napoli si autodistrugge nel primo tempo. Disordinato e spaventato. Subisce le tensioni di Gattuso, forse. Nuovo allenatore o uno psicologo? La squadra arriva con la sconfitta addosso. Occorre qualcosa o qualcuno. Fosse anche un esorcista.

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