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Conte rinuncia ai Fab 4 e il Napoli vola. Fuori Anguissa, dentro Alisson: che siano le prove per la prossima stagione?
Il Napoli contro la Cremonese ha sfornato probabilmente la sua miglior partita stagionale. Il motivo è da ricercarsi in diversi fattori, uno dei quali le scelte di Antonio Conte, che ha rinunciato ai Fab 4 e ha proposto un assetto tattico più propositivo, affidandosi alla qualità e all'imprevedibilità di Alisson Santos dal 1'. Per farlo, ha rinunciato a Frank Anguissa, uno dei senatori della rosa: che sia un indizio per il Napoli del futuro? La Gazzetta dello Sport, nella sua edizione odierna, scrive:
"Conte ha messo da parte i Fab 4 e sostituendo una pedina, ne ha di fatto liberate tre. Già, l’effetto della rinuncia ad Anguissa è stato triplo. E determinante. Intanto per dare spazio ad Alisson Santos, l’unico giocatore in grado di puntare l’uomo e creare superiorità numerica. Partendo largo, quindi sfruttando l’ampiezza e non finendo nel traffico al limite dell’area. E abbassando McTominay nel ruolo di Anguissa, anche De Bruyne ha avuto finalmente a disposizione tutta la trequarti per sé. Per spaziare, da destra a sinistra. Per inventare. Per pennellare con quel tocco magico alle spalle della difesa. E il Napoli di colpo si è trasformato in rullo compressore".
Questo nuovo sistema di gioco non solo permette di dare spazio a un calciatore come Alisson Santos, che da quando è arrivato sta facendo la differenza, ma anche di valorizzare la qualità di Kevin De Bruyne, più libero di spaziare sulla trequarti e rendere imprevedibile Scott McTominay: "Così, Antonio ha anticipato quella che potrebbe essere una traccia di lavoro del futuro, ossia riaffidarsi all’ampiezza con la qualità degli esterni e svuotare la trequarti, per permettere a De Bruyne di tornare a disegnare calcio. E quando puoi liberare anche l’effetto sorpresa che garantisce McTominay partendo da una trentina di metri più dietro, tutto diventa più armonioso e imprevedibile. E pure devastante".
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