Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 rassegna Conte è una certezza per la difesa: ma il Napoli quest’anno fa fatica! – GdS

ultimissime calcio napoli

Conte è una certezza per la difesa: ma il Napoli quest’anno fa fatica! – GdS

conte napoli
La squadra azzurra ha numeri difensivi peggiori rispetto lo scorso anno
Sara Ghezzi

Antonio Conte è una certezza per la difesa e anche lo scorso anno ha dimostrato questa peculiarità vincendo lo scudetto con la miglior difesa d'Europa. Come sottolinea l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, quest'anno il Napoli sta avendo difficoltà anche per le diverse assenze di questa stagione. A seguire un estratto dell'articolo.

Conte è una certezza per la difesa: ma il Napoli quest'anno fa fatica!

—  

"Dov’è l’errore? Perché hai voglia a soffermarti in superficie, ma qualcosa (e persino qualcuno) è cambiato in questo Napoli che ha avuto, appena un anno fa la miglior difesa dei più autorevoli cinque campionati europei mentre adesso sta dietro, in Italia, al Como, al Milan e alla Roma, all’Inter, all’Atalanta, alla Lazio e alla Juventus: le statistiche un’anima ce l’hanno. Trenta reti in altrettante partite rappresentano un’anomalia gigantesca rispetto a chi, mentre vinceva lo scudetto a maggio scorso, sbatteva la porta (quella di Alex Meret) in faccia a chiunque, fermandosi a 27 gol. E quest’anno, sarà il ballottaggio o anche no, saranno stati gli infortuni e perché no, saranno diventato più bravi gli avversari e sarà subentrato qualche virus sui meccanismi sulle palle inattive (soprattutto quelle), ma intanto è mutata la scena e se ne sono avvertiti gli effetti in alcune fasi. [...] Il Napoli di Conte, come la Juventus di Conte, come l’Inter di Conte, s’è imposto seguendo un codice sul quale si dibatte spesso: si vince subendo un gol in meno o segnandone uno più? Alla fine, per blindare lo scudetto è stata utilizzata una legittima difesa, con arringhe vincenti. Stavolta, s’è capovolto il copione, anche il destino per un po’, e quando Napoli-Milan si sta avvicinando, dalla radiografia emergono miglioramenti: a Cagliari è stata interrotta la striscia negativa, 17 gol subiti in 11 partite, in controtendenza con le abitudini e la storia di Conte, cinque volte campione con la miglior difesa.Ma nell’analisi comparata un po’ di numeri bisogna darli: al Napoli di Conte è mancato Rrahmani per quattordici partite (e cinque di Champions); poi si è fermato Di Lorenzo, che ormai ne ha saltato sette. Sarà un caso, ma l’hanno scorso ne avevano giocate 38 e 37 di partite. E sarà una speranza, ma Rrahmani potrebbe farcela tra due settimane, anzi tre; mentre il capitano avrà comunque bisogno di un mesetto ancora. Niente diavolo, per capirsi, come si sapeva. Per il Milan, ci sarà poi modo di riflettere, ma a Cagliari se la sono sbrigati per la seconda volta consecutiva Beukema, Buongiorno e Olivera, che però stavolta rientrerà prestissimo dalle sfide con la Nazionale, dovendo giocate a Torino, la sera del 31, contro l’Algeria. Niente voli interminabili, né stanchezza: solo la concorrenza di Juan Jesus, mancino naturale, che potrebbe diventare un fattore. Ma c’è tempo per calarsi nella formazione. E nei numeri pure".