Scott McTominay lo scorso anno ha sorpreso tutti vincendo il premio MVP della stagione a suon di gol e prestazioni di altissimo livello. Quest'anno fa meno rumore sotto porta ma è fondamentale per Conte e come sottolinea l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport la certezza del tecnico azzurro è lo scozzese. A seguire un estratto dell'articolo.

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La certezza di Conte è McTominay: con lo scozzese parte l’assalto alla vetta – GdS
La certezza di Conte è McTominay: con lo scozzese parte l'assalto azzurro
—"Tre novità in mezzo a tante certezze. Una su tutte: Scott McTominay. Perché il Napoli che lancia l’assalto alla testa della classifica ha il volto e il carisma del suo allenatore, ma anche la carica e la qualità del supereroe scozzese. McTominay è il tuttocampista per eccellenza, l’unico centrocampista quasi sempre a disposizione: ha saltato solo il match contro il Torino per precauzione, dopo una botta presa in allenamento. E poi sempre dentro, con qualsiasi sistema e in qualsiasi ruolo. Esterno largo a inizio stagione, con i Fantastici 4 a dividersi gli spazi della mediana e Scott finiva poi per agire pure da seconda punta nel cuore dell’area di rigore. Mezzala d’assalto quando si è tornati al 4-3-3, il sistema con cui lo scorso anno dominò di fisico la Serie A, chiusa col record di gol personali (13 di cui 12 in A), il primo titolo nazionale vinto in carriera e il premio di Mvp del campionato. Al centro di tutto Scott è il secondo giocatore più utilizzato da Conte dietro a capitan Di Lorenzo (2081 minuti) e pure il capocannoniere azzurro in Champions (3 gol). Per duttilità tattica, intelligenza calcistica, personalità e agonismo, Antonio non ci rinuncia mai. Lo ha fatto riposare solo a Lecce, per poi essere costretto a gettarlo nella mischia nella ripresa, per vincere. Ora Scott ha abbassato il suo raggio d’azione ma non certo la sua centralità nel progetto Napoli. Che paradossalmente è aumentata. Nella mediana a due, McTominay magari è meno pericoloso in zona gol ma è sempre nel vivo della contesa, sia quando si tratta di gestire il possesso o di strappare centralmente palla al piede, sia quando c’è da aggredire alti, per riconquistare il pallone. Un centrocampista “box to box” come amano definirlo gli inglesi, che ora sta coprendo il ruolo con cui era esploso ai tempi dello United. L’emergenza c’è ma non si sente, anche perché Scott fa per tre. E il Napoli con lui si sente indistruttibile".
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