La sfida Napoli-Torino porta con sé tanti incroci speciali. Buongiorno che sfida il club in cui è cresciuto, Simeone che continua ad essere napoletano e Conte che sfida D'Aversa, i due sono molto amici e anche le due mogli hanno un legame forte come sottolinea l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. A seguire un estratto dell'articolo.

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Conte vs D’Aversa, una sfida del cuore: Napoli-Torino è un affare di “famiglia” – GdS
Conte vs D'Aversa, una sfida del cuore: Napoli-Torino è un affare di "famiglia"
—"Fratelli, «coltelli»: però esclusivamente in quest’ora e mezza che domani come ieri sa sempre di loro, di bagnasciuga salentini e di contrade senesi, di battesimi e di quel sentimento pure che, per fortuna, ancora esiste e si chiama amicizia. Fratelli da quel tempo in cui, vivendo adagiati in posizioni diverse e distanti, Antonio Conte e Roberto D’Aversa scoprirono affinità elettive, cominciarono a condividere l’«ossessione» e a lasciare che quel sodalizio tra le rispettive consorti - Elisabetta e Claudia - guidasse anche poi anche il loro, finendo per rappresentarne il collante. Conte a Siena iniziava la sua nuova vita come secondo di Gigi De Canio, e D’Aversa, di quella squadra era centrocampista e leader, una figura centrale e di riferimento per salvarsi (agevolmente) e accorgersi che come lui c’era chi veniva rapito completamente dal calcio. L’affiatamento tra le signore servì per rimuovere le barriere che spesso - e opportunamente - esistono tra calciatore e staff tecnico e al resto provvide poi quella empatia naturale sgorgata d’impatto e poi sviluppatasi al mare, a Lecce, nelle serate trascorse tra bicchieri che ciondolavano sui tavoli per disegnare le diagonali difensive e quelle offensive, e una fusione tra le famiglie che avrebbe fatto di Antonio Conte il «padrino» di battesimo di Sofia D’Aversa. È inevitabile pensare che questo Napoli-Torino non sia una partita come le altre, non può esserlo quando tra due uomini - avversari per una notte - c’è un legame così possente e definito, che riempie di dialoghi e confronti le estati ma non solo quelle, è materia di chiacchierate al sole o anche no, e va sempre al di là del campo, come testimoniano i cinque precedenti (un pari di D’Aversa con il Parma a San Siro, contro l’Inter di Conte, che poi s’è preso quattro vittorie di seguito). È una sfida con un sapore speciale, lo stress - che non conosce alcuna forma di sodalizio - è concentrato in novanta minuti, viene alimentato dai destini che entrambi devono disegnarsi. E subito prima e poi immediatamente dopo, smaltita quella tensione che li rende terribilmente uguali, si fisserà un appuntamento: stessa spiaggia, stesso mare".
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