Per Aurelio, invece, la continuità è la normalità: parliamo di un capitano che ama programmare, lavorare con i vincenti e insistere sulle proprie scelte, soprattutto su quelle molto azzeccate, e anche di un presidente mai stato mangia allenatori e tantomeno collaboratori. Unica eccezione, la stagione del disastro post scudetto 2023: via Garcia, Mazzarri e il traghettatore Calzona, già ct della Slovacchia, e a fine stagione anche il ds Meluso. Ma chiusa questa parentesi piena di errori e strafalcioni paradossali, il ventennio De Laurentiis è stato oggettivamente straordinario.
Conte, in quest’ottica, ha completato un’impressionante bacheca di manager: De Laurentiis è riuscito ad avere lui, Benitez, Spalletti, Sarri e finanche Ancelotti alla guida del Napoli. Di questi, soltanto Sarri è arrivato al terzo anno: e così, Antonio potrebbe eguagliare il collega per la durata di un ciclo che in meno di due anni solari ha già portato uno scudetto e una Supercoppa italiana".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/b64c2f308103c38f028218adff66e5d0.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202512/38ed9788520487e384e66ecd96d19891-e1766520585378.jpg)