Conte non ha pianificato ancora cosa ne sarà della prossima stagione: è stanco, è stato un anno complesso e logorante, e potrebbe anche decidere di fermarsi. Calma e riflessioni. Per ora sta salutando le persone che in questi due anni hanno riempito di bellezza e amicizia il suo tempo napoletano e la sua vita da cittadino di Chiaia: pranzi, cene, la visita al sindaco Manfredi. Oggi, invece, cenerà con gli uomini del suo staff: Oriali, Stellini e tutti gli altri. Un abbraccio, un momento tutto loro.
Mentre domani è possibile una grigliata al centro sportivo di Castel Volturno insieme con la squadra e con tutte le altre persone che lo hanno accompagnato durante l’avventura. I suoi 718 giorni (domenica), dall’esordio in Coppa Italia contro il Modena all’ultima con l’Udinese. Oggi dirigerà anche il primo allenamento della settimana, il quartultimo della sua vita tinta d’azzurro: orario insolito, si comincia alle 18. Tutto strano, tutto diverso. Come quando finisce la scuola. Come quando finisce una storia.
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