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Conte-ADL, Gazzetta sicura: “L’ultima cena sarà il commiato”. Il confronto di un mese fa

conte de laurentiis adl
Dalla Gazzetta dello Sport
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

L'incontro tra Conte e ADL avvenuto un mese fa ha evidenziato la distanza irriducibile (al momento) tra i due. La Gazzetta dello Sport ricostruisce quanto si sono detti a metà aprile:

"La storia è scritta, c’è un tempo - un biennio, in genere - nel quale Conte riesce a stare più o meno comodamente in un club, prima che avverta il desiderio di rigenerarsi (altrove). Il Conte-bis ha reso trasparenti alcune diversità, senza mai scatenare un autentico conflitto, però il 6 aprile, al termine di Napoli-Milan, dall’uovo di Pasquetta emerse un’altra frase secca come una frustata che il tecnico utilizzò per rispondere alla prima domanda diretta sul futuro e sull’ipotesi Nazionale: «Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione». È quella la data simbolica di un mese fa, l’apertura al dialogo frontale che De Laurentiis, dopo essere intervenuto da Los Angeles secondo i suoi schemi, chiese a Conte. «Fammi capire, Antonio, però dimmelo in anticipo, perché non posso restare spiazzato».


Conte aveva fatto volare qualche panno in piazza, e pure in privato s’erano accesi dibattiti interni sulle strategie di mercato, sullo staff medico che l’allenatore avrebbe voluto integrare con un uomo di fiducia, sulla comunicazione. Ma complice sostanzialmente il 30° posto in Champions, si stava consumando la fiamma anche in Adl, che sa delegare però tenendo sempre per sé le chiavi di casa. Ora in quel «È da un mese che De Laurentiis conosce le mie intenzioni. Gli sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Mi ha dato la possibilità di vivere Napoli» si può leggere tutto e l’esatto contrario delle intenzioni di Conte. Dipende dal modo in cui uno intende disegnarsi il mondo in testa. E vabbé che il precedente insegna, però l’ultima cena sarà per il commiato".