Conte aveva fatto volare qualche panno in piazza, e pure in privato s’erano accesi dibattiti interni sulle strategie di mercato, sullo staff medico che l’allenatore avrebbe voluto integrare con un uomo di fiducia, sulla comunicazione. Ma complice sostanzialmente il 30° posto in Champions, si stava consumando la fiamma anche in Adl, che sa delegare però tenendo sempre per sé le chiavi di casa. Ora in quel «È da un mese che De Laurentiis conosce le mie intenzioni. Gli sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Mi ha dato la possibilità di vivere Napoli» si può leggere tutto e l’esatto contrario delle intenzioni di Conte. Dipende dal modo in cui uno intende disegnarsi il mondo in testa. E vabbé che il precedente insegna, però l’ultima cena sarà per il commiato".
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