Con il rientro di Di Lorenzo si potrebbe provare a tornare al 4-1-4-1, inserendo quindi Anguissa e McTominay a sostegno del regista con «licenza di inserimento». Conferendo dinamismo e fisicità al reparto che finora ha sofferto proprio la mancanza di forza fisica. In fase di possesso Di Lorenzo e Olivera, i due esterni bassi, possono invece essere alti ed entrare in area con facilità.
C’è anche la variante del 4-2-3-1 con De Bruyne o Elmas a sostegno dell’unica punta Lukaku (o Hojlund). Conte ha schierato De Bruyne contro il Torino a metà secondo tempo dietro l’attaccante danese, a destra, in quello che è stato fino a sabato il ruolo di Vergara che si è fatto male proprio contro i granata. Un modo per fargli fare meno metri in campo ma che sia più efficace sulla trequarti.
Al momento il 3-4-2-1 è il modulo scelto dall’allenatore pugliese che è arriva to a schierare anche tre mancini in difesa viste le assenze. L’allenatore azzurro ha dovuto fare di necessità virtù, confidando anche sullo spirito di adattamento della squadra. E così Politano si è ridisegnato il ruolo di esterno a tutta fascia come piace proprio a Conte che non lo vede più da attaccante. I suoi rifornimenti alle punte, però, sono sempre preziosi e con tante soluzioni e tanti uomini che riempiono l’area sarà più facile andare in gol. Poi c’è l’opzione doppio play con Lobotka e Gilmour o doppio attaccante con Lukaku e Hojlund. Insomma, nelle prossime gare, si potrà ammirare un Napoli nuovo, eclettico."
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