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Collovati: “Il calcio italiano rischia tantissimo, Napoli deserta è un grande segnale di civiltà”

Mattia Di Gennaro

Fulvio Collovati, ex calciatore, ha parlato ai microfoni di Napoli Magazine. Di seguito le sue dichiarazioni. Collovati: “Il calcio italiano rischia tantissimo, Napoli deserta è un grande segnale di civiltà” “In questo momento...

Fulvio Collovati, ex calciatore, ha parlato ai microfoni di Napoli Magazine. Di seguito le sue dichiarazioni.

Collovati: "Il calcio italiano rischia tantissimo, Napoli deserta è un grande segnale di civiltà"

"In questo momento è più che normale restare in casa, anche se alle volte la quotidianità può diventare noiosa. È chiaro che le priorità sono altre e non solo in Italia, perché, purtroppo, questo virus sta seminando morte e terrore in tutto il mondo. Il calcio può fare ben poco, sicuramente la cosa più saggia è stata fermarsi, altro che riprendere allenamenti e partite come voleva qualcuno. Chiudere qui la stagione? Speriamo di no, sicuramente i primi a non augurarsi questo epilogo sono i presidenti dei club perché sarebbe un dramma per quasi tutte le società, che rischierebbero seriamente il fallimento. Tra l’altro non sarebbe nemmeno moralmente accettabile che a riparare i disastri fatti in questi anni nella gestione, a volte scellerata, dei club, sia lo Stato che deve concentrare tutte le energie su ben altri settori.

Alla fine, credo che l’ipotesi fatta dal presidente della Federcalcio, Gravina, di giocare e chiudere la stagione anche ad agosto, resti la soluzione migliore per tutti. È chiaro che se l’emergenza dovesse continuare anche in estate, è normale che tutto verrebbe rinviato alla prossima stagione, con tutti i guasti che questa situazione comporterebbe. Il problema è che c’è ancora una percentuale di persone, in tutta Italia, che ancora sembra non voglia rassegnarci alle regole imposte dal Governo che sono l’unico strumento che abbiamo per evitare l’ulteriore propagarsi del contagio. Devo dire che le immagini di Napoli deserta, da una parte è un pugno nello stomaco, dall’altra invece, è un chiaro di segnale di grande civiltà, sapete quanto sono legato alla città partenopea e mi fa davvero piacere che i napoletani stiano rispettando le regole comportamentali".