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L’esigenza primaria di Conte è ricostruire lo spogliatoio ridotto in macerie

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Il tecnico azzurro avrà un compito difficile, ma alla sua portata
Sara Ghezzi

Il Napoli del post scudetto ha fallito e ne è ben consapevole il presidente De Laurentiis che ha scelto di ripartire da un nome forte come quello di Antonio Conte. Il tecnico salentino non è di quelli docili ed è forse questo suo carattere ad essere l'arma in più. Infatti, come sottolinea l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il Napoli ha bisogno di ricostruire lo spogliatoio ridotto in macerie in questa stagione

L'esigenza primaria di Conte è ricostruire lo spogliatoio ridotto in macerie

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"L’esigenza primaria del nuovo ciclo è che Conte possa fare affidamento su uno spogliatoio “pulito”, solidale, entusiasta, disposto al massimo impegno, senza musi lunghi, senza giocatori scontenti e, peggio ancora, con calciatori che vogliono andare via per insofferenze palesi o a caccia di più cospicui ingaggi. Uno spogliatoio “agitato” ha già fatto fallire l’esperienza napoletana di un allenatore primo al mondo. La vicenda di Ancelotti è di soli cinque anni fa. De Laurentiis non seppe sostenere il tecnico emiliano. Deve tenere a mente la lezione di quel progetto fallito. Dovrà sostenere Conte senza remore avendoci oltretutto scommesso un bel po’ di soldi e rispettando la stessa scommessa di Conte di rilanciare il Napoli ripartendo dalle macerie di una annata disastrosa. 


È vero che non ci sono più certe situazioni di spogliatoio dell’anno di Ancelotti, ma proprio per questo bisognerà tagliare corto se sussistono, come sembra, condizioni di disturbo di diversa natura che renderebbero complicato il lavoro del nuovo allenatore. Conte deve potere allenare giocatori disposti a condividerne il programma di rilancio della squadra azzurra. Aiutano la figura di Oriali e l’assortimento dello staff di Conte per una più robusta struttura tecnica e di mediazione fra squadra e presidente. Le situazioni di disturbo sono note".