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Cristian Chivu è sempre più vicino alla conquista dello scudetto con l'Inter eppure qualche dubbio sul futuro viene alimentato
In seguito alla sconfitta rimediata dal Milan in casa della Lazio, l'Inter ha allungato sul secondo posto, con un margine di 8 punti che, a nove giornate dalla fine, sembra essere abbastanza rassicurante per lo scudetto. I nerazzurri si avviano così a vincere il loro ventunesimo scudetto alla prima stagione con Cristian Chivu alla guida. Eppure, c'è chi discute il futuro del tecnico rumeno. Lo fa Enzo Bucchioni, giornalista, nel suo editoriale per TMW, citando anche i numerosi infortuni in casa Napoli che hanno indubbiamente agovelato l'Inter in questo campionato.
"Alla fine l’Inter ha guadagnato un punto, ma una domanda va fatta: Chivu è l’allenatore giusto? L’Inter risponde sì, ma una riflessione sui numeri e sulle situazioni andrà fatta. Chivu è giovane, ha fatto bene nella gestione dello spogliatoio, è stato bravo nel turn over, all’inizio ha cercato anche qualche novità. Poi però l’inesperienza è venuta clamorosamente fuori. Non mi dite che basta vincere lo scudetto e lo vincerà, per promuoverlo del tutto. L’Inter è la più forte, ma i trentasette infortuni del Napoli hanno agevolato il lavoro. Il Milan non era pronto, è stato rilanciato proprio dagli errori dell’Inter. Non c’erano altri avversari, diciamolo. E allora il non avere mai vinto uno scontro diretto, l’aver perso due derby e i ko in Champions nelle partite contro le altre grandi, la figuraccia in Supercoppa e la preparazione superficiale della doppia sfida con il Bodo che ha portato all’eliminazione, sono cose da analizzare. Chivu vince con le squadre più deboli, con quelle che hanno allenatori bravi e organico forte fa una fatica tremenda. Deve crescere nella preparazione e nella gestione, anche a gara in corso. Le qualità ci sono, ma l’inesperienza è apparsa evidente. Che vuole fare l’Inter? Riparte con Chivu e gli costruisce una squadra più giovane, magari dandogli la possibilità di giocare anche un calcio più vicino alle sue idee e più lontano da quelle di Inzaghi o si pensa a un allenatore più pronto? Vincere lo scudetto forse agevolerà la scelta, ma, nel caso, i dubbi resterebbero e non credo che dirigenti bravi ed esperti come Marotta e Ausilio non abbiano notato i difetti. L’Inter è una società di un livello così alto che ha bisogno di allenatori e giocatori il più possibile pronti. I giocatori alcune volte si possono anche aspettare e far crescere. Per gli allenatori è più difficile".
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