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calcionapoli1926 rassegna Cazzullo ancora polemico: “Sal Da Vinci ha poco a che fare con la cultura di Napoli”

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Cazzullo ancora polemico: “Sal Da Vinci ha poco a che fare con la cultura di Napoli”

Cazzullo ancora polemico: “Sal Da Vinci ha poco a che fare con la cultura di Napoli” - immagine 1
Il giornalista continua a criticare la vittoria del cantante napoletano al Festival di Sanremo
Angelo Licciardello

Continuano le polemiche da parte del giornalista Aldo Cazzullo, che nella giornata di ieri aveva commentato negativamente la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo 2026. Il giornalista aveva definito la canzone "Per sempre si", come la canzone più brutta della storia del Festival e una canzone troppo banale e scontata. Non solo, ma l'ha etichettata come "la colonna sonora di un matrimonio di camorra". Nell'edizione odierna del Corriere della Sera il giornalista ha rincarato la dose. Le sue parole:

"Io amo Napoli e i napoletani. Sal Da Vinci è la Napoli che pensano e che vorrebbero coloro che la detestano. Siccome io la amo, non mi piace Sal Da Vinci. Adoro invece la grande tradizione della canzone napoletana... Ho qualche dubbio che rimarrà 'Per sempre si'. La Napoli di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di Mario Merola ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. E' un'attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l'amore per sempre, ti prometto davanti a Dio... Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a 'Quanno chiove', ma anche rispetto a 'Nel blu dipinto di blu'. Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un'artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci".