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L’ex Castellini: “Meret? Spalletti sa scegliere, bisogna fidarsi della gestione”

Luciano Spalletti (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Mentre la squadra di Spalletti si prepara ad affrontare un aggressivo Torino, in città il clima è fervente per gli obiettivi di una squadra che - per ora - è prima in classifica con merito

Mattia Fele

Gli azzurri di Luciano Spalletti sono attesi da un difficile confronto allo stadio Maradona contro il Torino di Juric. I granata vengono da una serie di buone prestazioni, accomunate tutte da una grande aggressività e dinamismo. Sarà importante per il Napoli gestire i confronti in quella "zona di nessuno"  - come l'ha chiamata il tecnico toscano - luogo del campo in cui conta fisicità e intelligenza tattica. Ne ha parlato il doppio ex Luciano Castellini, che si è soprattutto soffermato sull'alternanza annosa tra Ospina e Meret. Il portiere colombiano per ora sembra dare più certezze al reparto...

Napoli-Torino, Castellini: "Napoli paradiso per un calciatore. E su Meret e Ospina..."

 

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Di seguito un estratto dell'intervista a Luciano Castellini, ex portiere di Napoli e Torino:

Sul Torino

"È a Torino che ho capito che avrei potuto fare questo mestiere. Poi c'è stato il resto: lo Scudetto, il matrimonio, la nascita di mio figlio. Ma il Torino rappresenta tutto per me. Mi sento ancora apprezzato da quella città, da quella tifoseria e da quella gente, esattamente come a Napoli".

Su Napoli

"Napoli è un paradiso per un giocatore. Ma devi accettare la napoletanità e apprezzare la sua gente. Io sono uno di quelli che lo ha fatto e infatti ho ancora tanti amici a Napoli dove vengo spesso con piacere. Ricordo ancora l'emozione e il piacere di conoscere Diego. Ma non è tutto, perché Diego non era solo il calciatore, era l'uomo. È venuto anche a casa mia sul lago e mia moglie si sente ancora con la sua ex moglie. Ma per me Napoli non è solo l'era Maradona. Ho vissuto le difficoltà iniziali, ma anche il Napoli di Krol e quello di Bertoni".

Sullo Scudetto con il Toro

"È una cosa che non si può descrivere. Se vinci uno Scudetto a Torino, poi tutto il resto non conta più. Ti resta sulla pelle. Al Filadelfia c'è la formazione della Coppa Italia vinta nel 71 e quella dello Scudetto, ogni volta che la rileggo mi vengono ancora le lacrime".

Su Meret-Ospina

"Sta facendo le sue scelte e conoscendo bene Spalletti penso che stia facendo del suo meglio. Capisco la voglia di Meret che è un giovane e vorrebbe giocarle tutte, ma deve fidarsi della gestione di Spalletti".