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Caso arbitri, Schenone a colloquio dal pm Ascione: nessuna intercettazione con Rocchi

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Il club referee dell'Inter è stato ascoltato dal pm della Procura di Milano in merito all'inchiesta che rischia di scuotere tutto il calcio italiano
Bruno Stampa

Continua senza sosta il lavoro della Procura di Milano relativamente all'inchiesta sul mondo arbitrale, che ha portato alla notifica di un avviso di garanzia per Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, rispettivamente ex designatore ed ex supervisore VAR. Nella giornata di ieri, venerdì 8 maggio, il pm Maurizio Ascione ha accolto nel suo ufficio Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. Il Corriere della Sera, nella sua edizione odierna, ha fatto il punto su quanto emerso dal colloqui0.

A Schenone nessuna domanda sulla riunione del 2 aprile - CorSera

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"Nessuna domanda al dirigente dell'Inter Giorgio Schenone sul gettonatissimo 2 aprile 2025, cioè sulla data indicata nell’invito a comparire al designatore arbitrale Gianluca Rocchi come l’occasione allo stadio di San Siro dell’ipotizzato reato di «frode sportiva» di Rocchi, «in concorso con altre persone», attorno ai desideri interisti su due arbitri da caldeggiare o da farsi non mandare. Nessuna sua intercettazione con Rocchi lettagli durante l’interrogatorio. Nessun testimone fattogli presente su eventuali incontri con Rocchi sul tema arbitri. Da 6 anni «club referee manager» dell’inter, cioè addetto a interloquire con il referente della «Commissione arbitri nazionale» per i rapporti ufficiali con le società, Schenone entra da testimone nell’ufficio del pm Maurizio Ascione in un piano della Procura reso dai carabinieri off-limits ai giornalisti, e a fine mattina esce sempre da testimone".