Qual è l'obiettivo
—"Nella prossima riunione interverranno anche quelli di Lega Serie A e Serie B. L’obiettivo è dare una forma concreta alla riforma illustrata giovedì scorso dal numero uno della Figc alle componenti federali. In quell’occasione Gravina aveva chiesto chi fosse soddisfatto dell’attuale organizzazione arbitrale: tutti hanno scosso la testa, esprimendo una pressoché unanime delusione con annessa urgenza di svolta".
In cosa consisterà la riforma
—"Le linee guida definite dalla Figc sono chiare, si parte da una bozza in 15 punti per arrivare alla definizione di questa rivoluzione arbitrale che ha come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della categoria a partire, attenzione, dalla prossima stagione. L’obiettivo è creare una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla Figc, completamente autonoma, dove confluirà un budget definito per il momento in 17-18 milioni, che arriveranno principalmente dalla Federazione e in quota parte dalle leghe di A e B. Sarà il Consiglio federale a nominare tre Consiglieri di amministrazione indipendenti, quindi non legati in alcun modo a club, Aia o Federazione stessa".
Cosa farà il CdA
—"Questo CdA gestirà una parte tecnica e una parte amministrativa. La prima si concretizzerà con la nomina di una persona, il direttore tecnico appunto, chiamata a definire i nomi di chi rientrerà in questa classe d’élite. Di fatto un designatore che sceglierà chi deve diriger e cosa. Poi ci sarà un direttore amministrativo che curerà gli aspetti economici e burocratici, compresa la ricerca di sponsor e la gestione dei diritti d’immagine".
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