Secondo quanto riportato da La Repubblica, prosegue l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema delle designazioni arbitrali, con nuovi dettagli emersi dall’interrogatorio di Andrea Gervasoni, ascoltato per circa quattro ore dal pm Maurizio Ascione insieme alla Guardia di Finanza. Nel corso dell’audizione, l’ex supervisore VAR avrebbe respinto ogni accusa legata a presunte interferenze in occasione di Salernitana-Modena, negando qualsiasi condizionamento diretto. Tuttavia, secondo la ricostruzione del quotidiano, il giorno successivo Gervasoni avrebbe avuto un confronto telefonico con Dino Tommasi, oggi indicato come successore di Rocchi, nel quale si sarebbe lasciato andare a valutazioni sull’operato della squadra VAR.

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Caos arbitri, Gervasoni interrogato per quattro ore: cosa emerge su Inter-Roma – Rep
Caos arbitri, Gervasoni interrogato per quattro ore: cosa emerge su Inter-Roma
—Agli atti emergono alcune frasi attribuite alla conversazione: "Ho dato un voto alto perché hanno fatto bene", un passaggio che secondo gli inquirenti potrebbe assumere rilievo nell’ipotesi di una possibile influenza sulle valutazioni degli arbitri video. Un altro episodio riguarda Inter-Roma, in particolare il contatto tra Bisseck e Ndicka non sanzionato. Sul punto, Gervasoni avrebbe dichiarato: "«Questione di 15 secondi, non sono intervenuto nella scelta» del Var Di Bello e dell'Avar Piccinini, al contrario di quanto testimoniato da arbitri ed ex al pm". Sempre secondo La Repubblica, in un’altra telefonata con Gianluca Rocchi, sarebbe stato ammesso anche un presunto errore di valutazione: "«l'erroraccio» commesso nel non richiamare l'arbitro". Elementi che, se confermati, aggiungerebbero ulteriori tasselli a un’inchiesta ancora in pieno sviluppo e destinata a far discutere a lungo.
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