Cannavaro: “A Napoli ‘effetto lavatrice’ per Gattuso e Insigne. Rino e Lorenzo sono cresciuti”

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
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Fabio Cannavaro, tecnico del Guangzhou Evergrande, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, soffermandosi anche sul Napoli, Rino Gattuso e Lorenzo Insigne.

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Cannavaro su Gattuso e De Laurentiis

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Gennaro Gattuso e Lorenzo Insigne (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Da un amico mundial all’altro. Rino Gattuso: che cosa sta succedendo a Napoli? “L’effetto lavatrice, come lo chiamo io. Che capita nella mia città come nel resto d’Italia con le persone che vengono insultate, affogate e poi… asciugate in un turbine senza rispetto. È capitato a Pirlo, anche a Pippo Inzaghi che prima di vincere in casa della Juve era criticatissimo. Troppi eccessi e non lo dico perché parlo di vecchi amici. Due mesi fa Rino era diventato per qualcuno il peggiore di tutti. Ma per l’allenatore contano i numeri. Ora che viene da quattro vittorie consecutive e che finalmente ha a disposizione gli uomini importanti che gli sono mancati a lungo, tutti muti. E non mi si venga a dire che questi risultati sono il frutto del silenzio stampa”.

Sempre sui silenzi: spicca quello di De Laurentiis che in tutti questi mesi di difficoltà non è mai intervenuto. “Scelte. Che non intendo commentare. Quello che mi preme sottolineare è che invece si vede il lavoro di Rino. La sua crescita di allenatore in questi anni. Il Napoli mostra un calcio propositivo, forse il più moderno ed europeo di tutti per concetti e sviluppo. Perché ha un tecnico che ha idee nuove. Vedo troppe squadre che tornano indietro, che preferiscono difendere basso. Poi ci sta che vinci poco e che a livello di Champions non emergi e vediamo sempre più partite brutte in Serie A”.

Su Juventus-Napoli

“Sono convinto che sarà una bella partita. Perché Andrea e Rino vogliono vincere e faranno di tutto per prevalere. Sarà una sfida con momenti diversi e bisognerà “leggerli” tutti bene. Il Napoli ci arriva meglio, più in fiducia, a patto che non ripeta lo stesso errore della Supercoppa quando è stato troppo timido, snaturando il proprio gioco. In campo ci sono grandi difensori che vorranno rimediare e non ripeteranno gli errori. Penso a De Ligt. E poi il Napoli riavrà Koulibaly: con lui e Manolas Rino può impostare una squadra più alta e aggressiva perché la loro velocità consente di difendere a campo aperto. Sono convinto che alla fine la differenza la faranno le giocate dei calciatori offensivi di maggiore qualità”.

Su Insigne

“A Lorenzo voglio bene, è migliorato molto e potrà essere decisivo ma è un tipo di giocatore completamente diverso da
Cristiano Ronaldo. Anche Insigne è finito nella lavatrice, con l’aggravante di essere napoletano. È cresciuto e in Nazionale si è guadagnato un ruolo importante che Roberto Mancini è felice di assegnargli. Se l’è meritato con i gol, con le sue corse in tutte le direzioni, con le giocate di qualità. Però… a Napoli c’è sempre un però”.

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