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rassegna

Borghi: “A Genova ho visto un Napoli con qualità e carattere. E su Anguissa…”

(Photo by Marc Atkins/Getty Images)

Stefano Borghi, noto commentatore di DAZN ed esperto di calcio, ha detto la sua su quest'inizio del Napoli di Spalletti

Mattia Fele

La stagione del nuovo Napoli targato Luciano Spalletti è cominciata nel migliore dei modi, almeno dal punto di vista dei risultati. La vittoria contro il Venezia e quella contro il Genoa sono arrivate da prestazioni non troppo brillanti, ma di grande convinzione e spirito di gruppo. Bellissimo l'abbraccio di tutta la squadra ad Andrea Petagna in occasione del goal del 2-1 segnato dall'ex Spal, con una testata che potrebbe essere decisiva anche in chiave mercato. Il percorso intrapreso sembrerebbe essere quello giusto, e ancora mancano all'appello calciatori come Mertens, Zielinski, Demme e Osimhen (che ha giocato solo 20' su 180').

Borghi: "Anguissa ottimo colpo. Ingeneroso dirlo, ma rispetto a Bakayoko..."

 (Photo by Getty Images)

 

A Radio Marte nel corso della trasmissione "Marte Sport Live" è intervenuto Stefano Borghi, giornalista e noto telecronista sportivo:

Su Genoa-Napoli

"La vittoria del Napoli è importante, non era una gara facile con un Genoa diverso dalla prima giornata. Il Napoli ha vinto - così come contro il Venezia - di carattere, voglia, personalità, dimensione. Insigne è stato decisivo alla prima ma anche alla seconda, indubbiamente il Napoli ha tanta qualità e non aver venduto i big è un grosso rafforzamento. Il grande passo in avanti è stato secondo me quello del carattere, la capacità di andarsi a prendere le vittorie e i punti in classifica. Con un'azione di forza di un ingresso dalla panchina arriva la vittoria. Il Napoli ha una rosa forte e un ottimo allenatore, può avere obiettivi sfiziosi. Senza 4 punti di riferimento tecnici fondamentali è andato a fare una partita di personalità.

Sul mercato e sul terzino sinistro

"È arrivato comunque Juan Jesus che può giocare lì. Ma ripeto: non sono stati ceduti i big e ci sono alternative validissime come Ounas e Petagna. Anguissa forse non era il piano A, ma a me piace molto, ha fatto anche una stagione in Liga al Villarreal prima del Fulham e per me è il profilo perfetto per completare il centrocampo del Napoli. Non è semplicemente un mediano di rottura ma ha una conduzione del pallone interessante. Ha movimenti verticali, tira e smista. Mi ha fatto piacere sapere che arrivi in Italia perché dà sensazioni superiori rispetto alla pubblicità ricevuta. Non è un giocatore statico, muove la sua fisicità".

Su Bakayoko e Anguissa

"Forse è un po' ingeneroso ma per me Anguissa è un miglioramento rispetto a lui. Penso che l'idea di Spalletti sia il centrocampo a 2+1, con una mezzala più di "centrocampo" e una più di trequarti".

 

Sull'apporto di Spalletti

"Ha già inciso un po' a tutti i livelli. Chiaramente la stagione è appena cominciata ma vedendo come si comporta la squadra secondo me lui è già entrato e ha già iniziato a incidere. D'altronde è un allenatore con una storia e un'attualità indiscutibili. Ho sempre ritenuto peraltro che fosse l'allenatore perfetto per questo tipo di rosa, si adatta alla sua idea di calcio. Poi dopo la sosta ci saranno due pesi massimi come Juventus e Leicester. Le premesse mi sembrano le migliori possibili".