Prima c’era da superare la concorrenza di Estupinan.
"Un bravo giocatore. Gli ho fatto i complimenti dopo il gran gol nel derby. Siamo compagni, non avversari. Il gruppo più è sano e più può andare lontano. Il nostro lo è, c’è una grande energia positiva".
Chi sono i compagni che più di altri le fanno da guida sicura?
"Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modric si fa seguire più con i fatti che con le parole...".
Sorride. Luka non sarà un gran chiacchierone ma la sua sola presenza è d’esempio. A proposito: si aspettava di trovarsi in squadra con Modric dopo che solo un anno fa era in Serie C con Milan Futuro?
"È stato un percorso importantissimo. Dopo aver giocato in Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi. Senza la squadra Under 23 magari avrei dovuto cambiare club e città, potevo anche io non trovarmi bene, dover cambiare ancora e ancora. L’ambiente altrove è diverso, è inevitabile. Con Milan Futuro è stata tosta all’inizio, poi si è rivelata una tappa determinante. Il progetto della società è quello di far crescere i ragazzi e lì puoi farlo: non è la Serie A, ma neppure la Primavera. Giochi in ambienti caldi, contro giocatori d’esperienza, aumenta la pressione".
Eppure i risultati di Milan Futuro non sono stati esattamente brillanti.
"Vero, è stato un anno difficile per i risultati ma utile per il lavoro e la crescita, sia come professionista che come persona. Senza quella esperienza lì probabilmente non sarei il giocatore e il ragazzo che sono oggi. Fossi andato via, non sarei quello che sono ora".
Vista dunque dalla parte di un giovane calciatore: le seconde squadre sono utili per valorizzare il talento del settore giovanile. Magari è anche una delle tante soluzioni per ripartire?
"Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Il club ha fatto un grande investimento, noi ragazzi del Milan ci siamo passati quasi tutti e in futuro potremo ritrovarci qui, insieme, tra i grandi".
Non poteva aspettarsi neppure di essere qui, a inizio aprile, a preparare una sfida d’alta classifica contro il Napoli. Può valere la certezza del secondo posto e il titolo di anti-Inter. Pronti?
"È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione. La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata".
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