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rassegna

Atalanta-Napoli, match da manuale per uno spartito tattico tutto italiano

Emanuela Castelli

L'analisi del CorSport

Atalanta-Napoli è uno spot per il calcio italiano

Ci sono dentro Spalletti e Gasperini, in questo Atalanta-Napoli infinito, tattico, tecnico, sublime elogio di pallone vero

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Così Antonio Giordano sul Corriere dello Sport sul big match del Gewiss Stadium:"Atalanta-Napoli è stato uno spettacolo spalmato per 96' (recuperi inclusi), vissuta con gli occhi spalancati sino all’ultimo pallone, ricca di strategie di Gasperini e di mosse a sorpresa di Spalletti. Una sfida addobbata da un furore da Champions, da un’eleganza tutta italiana, da emozioni per cuori forti, da una interpretazione solenne. L’Atalanta ha ripercorso il proprio passato - Pasalic su Lobotka, Ederson su Anguissa, anticorpi disseminati addosso a chiunque - e il Napoli ha solo avuto bisogno di entrare nella parte, di cogliere un lato debole, di lasciarsi guidare da Lobotka o da Olivera, tanto ci avrebbe comunque pensato Osimhen. Il Napoli la vince quando sospetta di perderla, perché per 20' l’Atalanta è ovunque (...) è in ampiezza o nelle profondità, nelle esagerate vibrazioni di Lookman a sinistra e il Napoli sente gli uomini addosso nelle zone, vacilla ma non crolla, si rialza persino subito con un capolavoro stilistico di Osimhen, capace di decollare fin tra le nuvole tra Hateboer e Demiral per il pareggio (...)  E’ un calcio che acceca, pure perché il Napoli s’è cominciato a sbarazzare della presenza fisica dell’Atalanta e ne va a cogliere una leggerezza fatale, in ripartenza spaventoso tra Anguissa, un Osimhen che non si tiene ed Elmas che lascia mettere lo spumantino in frigo. Ma il palleggio di entrambe è da manuale e Atalanta e Napoli non si sottraggono alla propria idea, la sostengono attraverso il rischio, che dà il senso di una sfida che sembra uno spot per la densità".