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Da Bergamo – “L’Atalanta non deve sottovalutare i campioni in carica del Napoli”

Samuele Di Pinto
Il quotidiano analizza la prossima partita dei bergamaschi con gli azzurri

Nell'edizione odierna de Il Corriere della Sera di Bergamo, si può leggere un'attenta analisi sulla sfida delle 15:00 tra Atalanta e Napoli, valevole per la 26° giornata della Serie A.

Da Bergamo - Il Napoli non è da sottovalutare, è l'ostacolo dell'Atalanta verso l'Europa

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A seguire quanto si legge sul quotidiano: "Tre mesi fa — quando Raffaele Palladino ha esordito alla guida dell’Atalanta perdendo 3-1 a Napoli e scivolando a -9 dai campioni d’Italia —, nessuno avrebbe puntato un centesimo sullo scenario attuale. Nell’ordine: l’Atalanta a -8 dal Napoli con la possibilità di salire a -5, vincendo oggi; Atalanta nei playoff per gli ottavi di Champions League e Napoli fuori; Atalanta in semifinale di Coppa Italia e Napoli fuori.

Aggiungendoci la classifica parziale, l’Atalanta di Palladino (in 14 giornate) è terza in classifica dietro Inter e Milan, e viene da concludere che stiamo descrivendo un cespuglio di splendide rose. Ma non c’è rosa senza spina, e il realismo fa guardare all’altra faccia della medaglia. L’Atalanta viaggia come una lippa, non c’è dubbio, e i meriti di mister Palladino sono già adesso chiarissimi: sei tornato in zona Europa, e se non sarà la Lazio a vincere la Coppa Italia un posto nei tornei continentali della prossima stagione è già ipotecato.

Il tema, a questo punto, è capire in quale coppa: la Champions (e le sue entrate), l’Europa League (e il suo prestigio) o la Conference (e sei tra le favorite). E qui spuntano le spine del rigoglioso cespuglio di rose di cui sopra: in questi tre mesi, l’Atalanta ha perso terreno da Inter e Milan (ormai molto avanti) e recuperato poco alle squadre che la precedono: un punto al Napoli (eri a -9, sei a -8), due alle Juve (-4), cinque al Como (-3, con una gara in più), sei alla Roma (-5). Considerato il passo simile con le altre 13 squadre di A, si può dire che tutto dipenderà dagli scontri diretti. Come Juventus-Como 0-2 di ieri, per esempio.


Per questo Atalanta-Napoli è una partita speciale: è uno scontro diretto, se non vinci, una terza squadra sarà quasi irraggiungibile. Qui si può solo aggiungere che l’errore più grande, in questa partita speciale, sarebbe sottovalutare i campioni in carica perché arrivano con mille assenze. Ma i partenopei hanno Antonio Conte, tecnico specialista nel far risultato in emergenza, e senza bisogno di essere «giochista».

Ancora: la gara di oggi, in casa Atalanta, sarà fondamentale per l’autostima in vista del ritorno col Borussia di mercoledì e dell’andata dalla Lazio nella semifinale di Coppa Italia della settimana dopo. Più che una partita questa sembra un’opportunità e al contempo un pericolo, mentre ci si avvicina a un bivio. Non sbagliare scelte (per il tecnico) e atteggiamento (per la squadra in campo) sarà decisivo".