L'ultima apparizione in maglia azzurra del camerunense risale al 9 novembre
In casa Napoli tiene banco la vicenda relativa al recupero dall'infortunio di Frank Zambo Anguissa. Il centrocampista non mette minuti nelle gambe dal match del 9 novembre contro il Bologna, ma come fa sapere l'edizione odierna de Il Mattino oggi è difficile fare previsioni circa la data del suo rientro in campo. Di seguito quanto evidenziato.
Anguissa continua ad essere tormentato dal mal di schiena
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"Dov’è finito Anguissa? Perché è tornato ancora una volta a non allenarsi neppure per conto suo, passeggiando soltanto in palestra negli ultimi tempi. Ha di nuovo mal di schiena, non riesce a eliminare alla radice il problema che lo tormenta da una ventina di giorni. Come un vecchietto qualsiasi. L’ernia, al momento, pare l’unico avversario davvero capace di fermare il centrocampista camerunense, assente dai radar ormai dal 12 novembre. Anche se nella vita non si sa mai, difficile che entro una quindicina di giorni lo scenario possa cambiare. Conte ha messo il dito nella piaga, parlando del problema che «i medici non sanno risolvere». Un passo indietro: a Rabat, nel ritiro del Camerun, Anguissa accusa un problema muscolare. Non c’è bisogno di un mago: gli accertamenti confermano la lesione al bicipite femorale. Due mesi e mezzo di stop, addio alla Coppa d’Africa e a un bel po’ di partite col Napoli".
Perché non è rientrato a gennaio
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"A metà gennaio, la data del rientro previsto. Macché. Quando sembrava tutto pronto, arriva l’altolà per i problemi alla schiena. Problemi molto comuni tra i calciatori, compresi quelli azzurri. Ma l’ernia (sospetta) di Anguissa non gli consente di correre e di allenarsi. Figurarsi giocare. Un peccato, perché nel frattempo anche il discorso del rinnovo che andava avanti con gli agenti, ha rallentato: ha un contratto fino al giugno del 2027 e da tempo sono state gettate le basi per un prolungamento. Ma per prima cosa, Anguissa deve tornare in campo".
Dal 9 novembre ha fatto solo riabilitazione
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"Cosa che non fa dal pomeriggio nefasto di Bologna, il 9 novembre. Da allora, solo tanta riabilitazione. Rispetto a Lukaku e De Bruyne, la scelta controcorrente di non farsi curare dai medici della propria nazionale, ma di affidarsi allo staff del club azzurro. E le cose, sotto l’aspetto della lesione muscolare, sono subito andate nella direzione giusta. Di fatto, era pronto a tornare già a metà mese. D’un tratto, ecco che un vecchio problema legato alla schiena, si è riacutizzato ed è tornato a tormentarlo. Impossibile collegare il problema muscolare a quello alla schiena: resta il fatto che Anguissa continua a fare progressi troppo a piccoli passi per poter credere di vederlo in campo in tempi rapidi".