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Ancelotti, a Napoli fu un fallimento: il retroscena con De Laurentiis – Mattino

Ancelotti De Laurentiis
Uno dei tecnici più vincenti della storia è anche caduto, prima di rialzarsi tra Real Madrid e Brasile
Sara Ghezzi

Re Carlo Ancelotti questa notte debutterà al Mondiale alla guida del Brasile. Il tecnico porta il peso di una responsabilità molto grande, il popolo brasiliano vorrebbe il ritorno della Coppa dopo l'ultima vittoria di 24 anni fa. Intanto, l'edizione odierna de Il Mattino, ha ripercorso la sua esperienza al Napoli e un retroscena con De Laurentiis. A seguire un estratto dell'articolo.

Ancelotti, a Napoli fu un fallimento: il retroscena con De Laurentiis

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"Lo raggiunse la telefonata di De Laurentiis, che aveva deciso di disimpegnarsi da Sarri dopo tre anni. Il Mattino anticipò la notizia proprio nelle battute finali del campionato dei 91 punti e dell'uscita di scena di Maurizio sotto gli applausi del San Paolo. De Laurentiis e Ancelotti posarono nello studio romano del presidente, a un passo dal Quirinale, come fossero i protagonisti di un western: spalla a spalla, il pollice e l'indice a simulare la pistola. La mission di Carlo, che nel suo staff aveva il figlio Davide e il genero casertano Mino Fulco, era chiara, la sola che uno come lui conosceva: vincere anche a Napoli. Primo campionato chiuso a -4 dalla Juve, dove aveva vissuto una esperienza sofferta dopo aver raccolto l'eredità di Lippi: i tifosi lo insultarono quando si presentarono sulla panchina della loro squadra, il coro "Un maiale non può allenare" gli fece arricciare il sopracciglio. Seconda stagione interrotta a dicembre, dopo la qualificazione Champions, unico sorriso durante il modesto percorso in campionato e la rivolta della squadra contro il diktat di De Laurentiis di andare in ritiro dopo una gara di coppa. Ancelotti venne licenziato dal presidente durante una cena all'hotel Vesuvio. «Aurelio, ci hai pensato bene?»: la sua domanda cadde nel vuoto. Le strade si divisero così, con grande freddezza".