Allegri resterà alla guida del Napoli, il risultato con la Lazio non inciderà: il motivo
La panchina di Allegri non è in bilico: De Laurentiis gli ha rinnovato la fiducia e la sensazione è che, indipendentemente dal risultato di domenica con la Lazio, il tecnico livornese resterà alla guida del Napoli. Questo è il punto di partenza.
Il motivo? In primo luogo è di ordine economico: i 6 milioni netti a stagione per tre anni blindano la posizione del tecnico. Il mister, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di dimettersi: non ha sirene arabe che lo spingano alle dimissioni per ingaggi succulenti, né ha voglia di arrendersi dinanzi alle difficoltà. Dunque, si proseguirà insieme.
Le voci che vogliono Conceicao, Motta o Pioli contattati da De Laurentiis non trovano - secondo il Mattino - alcun riscontro nella realtà dei fatti:
FC Porto v SSC Napoli - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD4
"Le voci su Sergio Conceicao, Thiago Motta e Stefano Pioli sono messe in giro dagli entourage dei tre tecnici, ovviamente disposti a fare carte false per la panchina del Napoli e in questo modo pronti ad accreditarsi. Ma nessun contatto, fino a ieri sera quando De Laurentiis era a Roma impegnato in una riunione. Tra oggi e domani il presidente sentirà ancora Allegri. Ma con lui ha condiviso pienamente la decisione di mandare la squadra in clausura per le prossime 48 ore. Anche il fatto che De Laurentiis non pensi affatto di parlare alla squadra (che vedrà solo il giorno della gara con la Lazio) è un altro segnale di fiducia nei confronti di Allegri e del ds Manna".
De Laurentiis ha condiviso la scelta di Allegri di mandare in ritiro la squadra e spera che il confronto che ne deriverà possa portare i suoi frutti. Sa perfettamente che il momento è delicato, sa che lo spogliatoio del Napoli è attraversato da una crisi imponente, ma spera che possa risolversi. D'altronde, i tre cambi in panchina nella stagione post scudetto del 2023 suggeriscono al patron la sensazione che cambiare non sempre produce risultati, anzi...Con Garcia la squadra era al quarto posto, poi chiuse quella stagione al decimo, dopo aver attraversato la gestione Mazzarri e quella Calzona: un disastro. Che il proprietario del Napoli non vuole ripetere.
Per cui, avanti insieme. Ma con la necessità di un repentino cambio di rotta.
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