Allegri cambia tutto, ma il Napoli non vince più: tranquillo, Max, i risultati arriveranno
Nell'eterna diatriba concettuale tra "giochisti" e "risultatisti", Allegri appartiene certamente alla folta schiera di quegli allenatori pragmatici che vogliono vincere e che, per farlo, non hanno bisogno di perdersi in velleità di natura estetica.
Lo stesso tecnico - lo ricorderete - negli anni azzurri bellissimi di matrice sarrista, rispose alle tante critiche al suo gioco poco corale e spettacolare con un concretissimo: "Per divertirsi si va al circo", che fece molto discutere la piazza partenopea. Le sue squadre hanno vinto - tanto - sempre prevalentemente con un gol di scarto. Gol segnato, poi tutti a difendere il risultato e via, alla conquista di numerosi trofei e del palcoscenico della doppia finale disputata (e poi persa) in Champions League.
SSC Napoli v AS Roma - Serie A 2026/27
Oggi Allegri è sulla panchina del Napoli, e ha provato realmente a cambiare tutto: ha provato a fare un "bel gioco", a tornare al 4-3-3, subito abbandonato per questioni legate agli infortuni, ha provato a deliziare gli occhi del pubblico azzurro, ben abituati dagli anni di Sarri e Spalletti. Senza risultati.
Il Napoli perde, pareggia, delude, fatica a vincere, fatica a segnare, difende male, perde punti preziosi ad ogni turno di campionato... e del bel gioco assolutamente nessuna traccia, se non in spezzoni - anche ampi - di partita contro Bodo e Roma, quando però ha incassato complessivamente sei reti. Molto poco allegriano.
Ne parla questa mattina il Roma, che prova a restituire verità ai fatti, esautorandoli e liberandoli da quell'attenzione spasmodica ai risultati che ne vanno inevitabilmente ad inficiare le valutazioni.
"Il post gara è stato particolare. Max si è presentato alle telecamere ma ha preferito, poi, andarsene perché poco lucido. Scelta condivisibile. Ma una volta passata la buriana si è reso conto che il suo Napoli gioca. Prima o poi arriveranno anche i successi".
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